Magath ne ha per tutti: “I trofei al Barça li ha vinti Messi, mica Guardiola col tiki-taka. Klopp ha speso bene, ma quello che fa lui si chiama contropiede…”

Felix Magath contro tutti. Il tedesco ha voluto mettere i puntini sulle “i” per quello che riguarda i due che al momento attuale sono considerati i migliori allenatori del mondo: Pep Guardiola e Jurgen Klopp. Per l’ex centrocampista, i meriti dei due tecnici sono molto sopravvalutati, soprattutto quando si parla di tattica

di Redazione Il Posticipo

Felix Magath contro tutti. Il tedesco, protagonista di una finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Amburgo che i bianconeri purtroppo ricordano bene, ha voluto mettere i puntini sulle “i” per quello che riguarda i due che al momento attuale sono considerati i migliori allenatori del mondo: Pep Guardiola e Jurgen Klopp, due che Magath conosce bene visto che hanno entrambi frequentato la Bundesliga. Ma per l’ex centrocampista, i meriti dei due tecnici sono molto sopravvalutati, soprattutto quando si parla di tattica. E Magath spiega alla Bild le ragioni di questa sua convinzione.

PEP – Per quel che riguarda Guardiola, la critica è quella che Pep si becca…da dieci anni. Senza Messi, non avrebbe vinto? Per Magath è così. “Il Barcellona ha visto solo a causa di Messi, uno che può decidere una partita dal nulla. I titoli li ha vinto Messi, non Guardiola. Senza Leo, il suo sistema non avrebbe funzionato con così tanti successi. Altrimenti Guardiola avrebbe vinto la Champions League anche con il Bayern Monaco o con il Manchester City. Il Tiki-taka funziona solo se hai calciatori tecnicamente superiori agli avversari. Per lo spettatore il possesso palla, come lo chiamo io, è noioso e le squadre più forti non hanno bisogno di farlo”.

JURGEN – Ma Magath ne ha anche per il suo connazionale Klopp. Che ha vinto perchè ha scelto gli uomini giusti (pagandoli anche parecchio), ma che con il suo modo di giocare non si è inventato nulla secondo il campione d’Europa 1983. “Jurgen Klopp ha fatto funzionare il suo sistema con successo grazie alle scelte sui calciatori, non certo per le sue tattiche. Se il Liverpool non avesse aperto i cordoni della borsa e non avesse comprato in porta Alisson per 60 milioni e in difesa Van Dijk per 85, anche il suo di sistema non avrebbe avuto successo. Una volta noi lo chiamavamo contropiede, adesso si chiama ‘Gegenpressing'”. Insomma, una buona parola per tutti da parte del buon Felix…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy