Magath e l’inatteso approdo di Raul allo Schalke: “Metzelder mi ha fatto il suo nome e io gli ho risposto: ‘ma ti manca qualche rotella?'”

L’addio di Raul al Real Madrid è una di quelle storie di calcio che non si vorrebbero mai raccontare. Un qualcosa che però ha fatto la fortuna…dello Schalke 04. Già, perchè al momento di decidere la sua nuova destinazione, lo spagnolo opta per la Bundesliga. E a ritrovarselo tra le mani è un assai sorpreso Felix Magath…

di Redazione Il Posticipo

L’addio di Raul al Real Madrid è una di quelle storie di calcio che non si vorrebbero mai raccontare. La bandiera delle Merengues, uno Blanco…fino al midollo, visto anche il cognome, costretto ad andarsene dal Bernabeu perchè ormai ritenuto di troppo. Un qualcosa di visto e rivisto da quelle parti (Hierro e Casillas possono confermare), ma che ha fatto la fortuna…dello Schalke 04. Già, perchè al momento di decidere la sua nuova destinazione, lo spagnolo, che ora è l’allenatore della squadra B madrilena, opta (parecchio a sorpresa) per la Bundesliga. A ritrovarselo tra le mani è Felix Magath. Che, come ha spiegato al podcast Phrasenmäher, non era poi così convinto della fattibilità della cosa. E che, quando l’ex Real Metzelder gli ha chiesto se gli serviva un attaccante e ha fatto il nome dello spagnolo, è rimasto di stucco.

“MA SEI MATTO?” – Anche perchè, nonostante i 33 anni, all’epoca Raul era pur sempre Raul. E Magath è a dir poco sorpreso. “Gli ho detto ‘ma sei matto?’. Gli ho chiesto se gli mancasse qualche rotella, se fosse improvvisamente impazzito. Ma dentro di me pensavo: Raul? E perchè me lo sta chiedendo?”. Perchè Metzelder ci ha parlato: la leggenda del Real sta per lasciare il Bernabeu e vuole una nuova avventura. A quel punto, Magath un pensierino ce lo fa. “E quindi comincio a chiedermi che avrebbe fatto Raul. Al Real non giocava, ma non poteva certo rimanere in un’altra squadra in Spagna. Inghilterra? Gli avrebbero subito fatto a pezzi le caviglie. In Italia il calcio era molto difensivo, anche lì avrebbe avuto problemi. E quindi mi ci sono messo in contatto”.

(Photo by Andreas Rentz/Bongarts/Getty Images)

FUORISERIE – Risultato, il 28 luglio 2010 Raul diventa un calciatore dello Schalke. Ma non è tutto rose e fiori, perchè quando cominciano gli allenamenti lo spagnolo è solo un lontano parente di quello ammirato nel corso degli anni precedenti. “Al primo allenamento con noi ho pensato: ‘Oh mio Dio, ma che ho fatto? Sono un imbecille’. Raul non era in buone condizioni fisiche. Ma come sportivo era una fuoriserie. Tecnicamente era perfetto e la sua voglia di fare è sempre stata un esempio. Davvero eccezionale”. E quando carbura, la fuoriserie porta lo Schalke a una clamorosa semifinale in Champions League. Insomma, uno capace di cambiare volto a una squadra. E anche da allenatore farà bene, secondo Magath. “Non avevo mai conosciuto uno come lui. Ho un grandissimo rispetto di Raul, come calciatore e come persona. Ecco perchè sono convinto che in un futuro non troppo lontano sarà l’allenatore del Real”. Molti a Madrid già ci sperano…

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