Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Magallanes avvisa il Real: “L’Atalanta segna quasi sempre fuori casa e sa di poter giocare allo stesso livello dei Blancos…”

Mandatory Credit: Allsport UK

Molti si ricorderanno certamente di Federico Magallanes, attaccante uruguaiano con un passato all'Atalanta, al Venezia e al Torino tra anni Novanta e inizio del nuovo millennio. Ma il classe 1976 è stato anche, seppur brevemente, un calciatore...

Redazione Il Posticipo

Chi ha qualche anno in più o un'ottima memoria, si ricorderà certamente di Federico Magallanes, attaccante uruguaiano con un passato all'Atalanta, al Venezia e al Torino tra anni Novanta e inizio del nuovo millennio. Quello che forse sfugge è che il classe 1976 è stato anche, seppur brevemente, un calciatore del Real Madrid. I Blancos lo hanno comprato nel 1998 proprio dalla Dea, salvo poi cederlo dopo poco tempo. Quindi per lui quella di Champions è...la partita del cuore. E ne ha parlato ai microfoni di AS...

LA PARTITA - Spiegando che lo 0-1 dell'andata non è nulla di definitivo e che la Dea ha tutte le carte in regola per tirare un bello scherzetto alle Merengues. "Sono anni che l'Atalanta fa molto bene fuori casa, segna quasi sempre e il Real Madrid dovrà stare attento. I nerazzurri si giocheranno il tutto il per tutto. L'andata è stata segnata dal rosso che ha condizionato psicologicamente l'Atalanta, ma la Dea ha visto di poter giocare allo stesso livello del Real Madrid". E poi mancherà il pubblico madrileno delle grandi occasioni, che a volte può trasformarsi in un avversario per gli stessi padroni di casa, ma che in Champions League, è sempre stato un grande alleato dei tredici volte campioni d'Europa. Dunque, occhio a non prendere sotto gamba la partita... "Non si gioca in un Bernabeu pieno fino all'inverosimile, quindi non sarà la stessa cosa di sempre. Il Real è favorito, ma meglio non essere troppo convinti di vincere, perchè potrebbe non andare bene...".

 (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

I RICORDI - Magallanes resta comunque l'unico affare della storia tra le due società e ha ottimi ricordi del suo breve ma intenso periodo a Bergamo, arrivando dal Penarol. "È stato un cambiamento incredibile, dal punto di vista personale, professionale ed economico. Un altro mondo. Sono arrivato a Bergamo e la mia vita era totalmente cambiata. Alle tre di pomeriggio già faceva notte. E mica avevamo internet o i cellulari...". Il club però era già ben organizzato, come ora. "Economicamente l'Atalanta è sempre stata forte, ai miei tempi c'erano Inzaghi, Lentini, Morfeo... Ma adesso hanno trovato la chiave, hanno fatto un salto di qualità che mi ricorda quello del Siviglia". O come il suo, dall'Atalanta al Real...con un giallo. "Sono dovuto rimanere nascosto in un hotel per quindici giorni prima che venissero firmate tutte le carte. Ero a Madrid in incognito. Oggi come oggi lo avrebbero saputo tutti in 30 secondi". Altri tempi. In cui, al contrario di oggi, l'Atalanta non poteva sognare di fare lo sgambetto al Real.

Potresti esserti perso