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Maddison, dalla Championship al pensiero del ritiro: “Il mondo del calcio mi ha fatto a pezzi…”

SOUTHEND, ENGLAND - FEBRUARY 20: Marcus Maddison of Bolton Wanderers looks on during the Sky Bet League Two match between Southend United and Bolton Wanderers at Roots Hall on February 20, 2021 in Southend, England. Sporting stadiums around the UK remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Jacques Feeney/Getty Images)

Marcus Maddison, sotto contratto con il Charlton, fino a poche ore fa era in prestito al Bolton. Poi, la decisione di interrompere il prestito e quella di prendersi tempo per sè. Maddison non riesce più a essere felice quando scende in campo.

Redazione Il Posticipo

I soldi, le vittorie, la notorietà possono fare la felicità? Certo, ma non è detto che valga per tutti. E sempre più spesso persino campioni tra i migliori di tutti i tempi, come Don Andres Iniesta e Gigi Buffon, raccontano di come la depressione possa entrare a forza anche nelle vite di persone insospettabili. Non sorprende dunque troppo la storia di Marcus Maddison, calciatore sotto contratto con il Charlton, squadra di League One, che fino a poche ore fa era in prestito al Bolton, in League Two. Poi, la decisione di interrompere il prestito e quella di prendersi tempo per se stesso. Maddison non riesce più a essere felice quando scende in campo.

POST - E lo ha raccontato in un post sui social, spiegando che al momento attuale non è neanche certo che tornerà mai a dare calci a un pallone, dopo che la sua carriera lo ha anche portato in Championship, con la maglia dell'Hull City. "Il mondo del calcio alla fine mi ha fatto a pezzi. Tutti gli insulti, le pressioni e la monotonia degli ultimi due anni mi hanno colpito. Ho cercato di integrarmi e di essere felice, ma se non riesco a essere felice in una squadra che vince le partite e che lotta per la promozione, allora sotto c'è qualcosa di più. Sto tornando a casa a pensare se voglio ancora continuare a giocare a calcio, visto che non mi dà più la minima gioia. Non posso che ringraziare EIan vatt per la sua comprensione e augurare al Bolton tutte le migliori fortune per il finale di stagione".

SUPPORTO - Lo stesso Ian Evatt, suo ormai ex allenatore, ne ha parlato, come riporta Sportbible. "È una cosa che è andata crescendo, io, Marcus e il suo procuratore abbiamo fatto una bella chiacchierata sabato al riguardo. Speriamo che il calcio possa dargli una pausa e che Marcus torni a stare bene. Si vedeva, a essere onesti. E parlando con Marcus vi dirà che noi gli abbiamo dato tutto il supporto possibile. Abbiamo provato a farlo giocare, per cercare di riaccendere la fiamma della felicità, ma ovviamente non ha funzionato. Anzi, forse ha reso il tutto anche peggio. Ma siamo umani e non si parla solo di calcio, bensì della vita delle persone e dei loro sentimenti. Marcus ha tutto il mio supporto e lo avrà sempre. Ora però bisogna rispettare la sua privacy e augurargli ogni bene, nella speranza che possa tornare a stare bene". Quello che in fondo sperano tutti...