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Mac Allister, campione d’Argentina…a sua insaputa: “Non mi ero reso conto che stavo vincendo il titolo”

Alexis Mac Allister ora è al Brighton, ma fino a gennaio è stato al Boca Juniors. Giusto il tempo di fare le presenze necessarie per laurearsi campione d'Argentina. Peccato che, quando il Boca ha superato il River sul filo di lana, lui...

Redazione Il Posticipo

Come si vincono i campionati? Da protagonisti, da comprimari o addirittura...senza farci caso. Succede anche questo, perchè se è vero che gli albi d'oro parlano chiaro, è altrettanto indiscutibile che un calciatore possa decidere di non sentire particolarmente suo un titolo. Soprattutto nel caso in cui si lascia la squadra prima che termini il torneo. È stato il caso di Daniele De Rossi, che ha addirittura appeso gli scarpini al chiodo dopo qualche mese con il Boca Juniors, ma anche di un compagno con cui l'ex capitano della Roma ha condiviso la sua avventura nella Superliga in Argentina e il titolo...ad honorem.

FAMIGLIA - Alexis Mac Allister fa parte di una celebre famiglia di calciatori, argentini ma dal cognome distintamente scozzese. Un vero e proprio...clan, che ha fornito al calcio sudamericano parecchi elementi, come papà Carlos e zio Patricio, ma anche i fratelli del classe 1998, Kevin e Francis. Il difensore, dopo aver giocato con l'Argentinos Juniors, che è un po' la squadra di famiglia, è finito per alcuni mesi al Boca Juniors. Giusto il tempo di segnare un gol in Copa Libertadores, ma soprattutto di fare le presenze necessarie per laurearsi campione d'Argentina. Poi il richiamo delle isole britanniche lo ha portato in Premier League, con la maglia del Brighton.

CAMPIONE - Il tutto a gennaio, quando ancora il Boca non poteva certo immaginare che avrebbe strappato il titolo ai rivali del River all'ultima giornata. La partita con il Gimnasia ha deciso tutto, ma come spiega a ESPN, Mac Allister non ci stava proprio pensando quando l'ha vista in TV: "Sinceramente, la partita era appena finita e io la stavo guardando, ma non mi ero reso conto che sarei diventato campione. A fine partita un amico mia ha inviato un messaggio dicendomi ‘congratulazioni, campione’. Sono rimasto stranito. Poi mi sono arrivati tutti i messaggi e mi sono reso conto”. Insomma, un campione d'Argentina a sua insaputa. Ma non per questo, meno meritevole...