Ma quale Zidane, il Real Madrid doveva prendere… Raul! L’ex numero 7 promette bene in panchina…

Ma quale Zidane, il Real Madrid doveva prendere… Raul! L’ex numero 7 promette bene in panchina…

La leggenda del Real Madrid Raul Gonzalez sorprende già tutti per i risultati da allenatore nella sua stagione d’esordio. Passando dall’Under-15 all’Under-18 mantiene la squadra imbattuta in casa e trionfa in campionato.

di Redazione Il Posticipo

Alle porte dei diciassette anni d’età, a Madrid, faceva il proprio ingresso in prima squadra Raul Gonzalez Blanco. Un nome, Blanco, un programma. Nella sua prima stagione in prima squadra, il giovane Raul comincia a sbalordire i tifosi del Real Madrid, che pure erano abituati a rimanere a bocca aperta grazie ai fenomeni che al momento erano in squadra e conclude l’anno d’esordio con 30 presenze e 10 reti. Non male per un ragazzino. Poi, il ragazzino è cresciuto ed è diventato un’autentica leggenda del club madrileno. Dopo 25 anni dal suo esordio da giocatore, ‘Blanco’ torna ad esordire con il Real Madrid, da allenatore dell’Under-15 prima e dell’Under 18 poi. E i risultati sono (di nuovo) esaltanti…

U-15 – A inizio stagione, sulla panchina dei Cadete B (U-15), Raul ha vinto 22 partite su 24 e grazie ai sessantotto punti regalati alla squadra, i mini-blancos stanno per assicurarsi il titolo nazionale under-15. Poi, però è successo qualcosa… alla prima squadra ed è diventato necessario che Raul salisse di livello… in Juvenil B. Contorto? Sì, un po’. Il precedente allenatore dell’under-18, Alvaro Benito Villar, aveva criticato un po’ troppo aspramente la prima squadra dopo la disfatta nel Clasico e la società ha deciso di dargli il benservito e di promuovere Raul sulla panchina della Juvenil B. Da lì in poi, l’effetto-Blanco si è diffuso nella nuova squadra.

U-18 – Chissà che facce avranno fatto i giocatori di entrambe le squadre delle baby Merengues quando hanno saputo che il loro coach sarebbe diventato proprio Raul Gonzalez Blanco, e chissà che responsabilità si saranno sentiti addosso i numeri 7 di entrambe le squadre. In ogni caso, Raul appena entrato nello spogliatoio ha messo le cose in chiaro, ha spiegato il proprio calcio e a quanto pare gli under-18 l’hanno compreso bene, anzi, benissimo: 26 partite, 23 vittorie, 72 punti con i quali i piccoli blancos si sono appena laureati campioni di Spagna. Tra l’altro, entrambe le squadre giovanili con Raul in panchina, nei casi di mancata vittoria sono stati fermati solo sul pareggio ma nessuno è riuscito a batterli. Quasi come gli Invincible di Wenger all’Arsenal. Certo, con le dovute proporzioni. Chissà che in futuro Raul non segua le orme dell’ex compagno di squadra Zidane e che, presto o tardi, approdi sulla panchina della prima squadra. Visti i risultati recenti, qualcuno si pentirà di non avergli dato una chance in questi ultimi mesi di stagione?

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