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Ma quale plenipotenziario, Rangnick allo United sarà un consulente…da sei giorni di lavoro al mese!

MANCHESTER, ENGLAND - FEBRUARY 04: Manchester United manager Ralf Rangnick and Cristiano Ronaldo leave the pitch after losing the penalty shoot out during the Emirates FA Cup Fourth Round match between Manchester United and Middlesbrough at Old Trafford on February 04, 2022 in Manchester, England. (Photo by Alex Livesey/Getty Images)

Il Daily Mail rivela che quello tra Rangnick e lo United è un semplice accordo di consulenza, che non prevede per il tedesco un ruolo ufficiale all'interno dell'organigramma societario. E che anzi non richiede neanche una grandissima mole di lavoro

Redazione Il Posticipo

Tanto rumore per nulla. L'arrivo di Ralf Rangnick al Manchester United, con il compito di risollevare la squadra in campionato ma anche il club da un periodo grigio, ha fatto scalpore. Il tedesco, che in passato è stato vicinissimo a prendere le redini del Milan, viene continuamente definito "il nostro tecnico ad interim" da ogni comunicazione ufficiale del club, il che rende abbastanza chiaro che nella prossima stagione ci sarà qualcun altro sulla panchina di Old Trafford. Dietro le quinte però l'ex deus ex machina del Lipsia dovrà gestire il futuro dei Red Devils, dando indicazioni sul mercato e sul suo successore. O almeno, questo è ciò che si aspettano tutti, ma non è detto che vada così.

CONSULENTE - A rivelarlo è il DailyMail, che pare aver avuto accesso agli accordi tra il club e Rangnick. E chi pensa che il teutonico diventerà una sorta di plenipotenziario che dirige l'intera area sportiva potrebbe aver capito decisamente male. Quello che riporta il tabloid britannico infatti è un semplice accordo di consulenza, che non prevede per il tedesco un ruolo ufficiale all'interno dell'organigramma societario. E che anzi non richiede neanche una grandissima mole di lavoro, considerando che si parla di appena 144 giorni da luglio 2022 fino al 30 giugno 2024, data di scadenza dell'accordo. In pratica, Rangnick dovrebbe occuparsi del Manchester United per appena sei giorni al mese per incamerare il suo stipendio. Non esattamente il ruolo che si prevedeva per lui.

NUOVO TECNICO - Ed ecco perchè, chiosa il Mail, il tedesco non sarebbe neanche stato consultato da parte della dirigenza per la scelta del tecnico che dovrà sostituirlo. Un conto è un Rangnick che diventa il numero uno di Old Trafford, con diritto di opinione ed eventualmente anche di veto sulle scelte sportive. Un conto è che il tecnico diventi un consulente come tanti, che può dire la sua, ma che non porta certo pareri vincolanti per il club. Magari il teutonico avrà la sua preferenza, che è probabile che vada a Erik ten Hag, uno dei favoriti per la panchina insieme a Mauricio Pochettino, ma non è detto che il suo parere debba per forza di cose indicare la via. Una gran differenza rispetto a quello di cui si è parlato a lungo...