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Ma quale CR7, il calciatore più ricco del mondo gioca in Thailandia: “Mi acquistano per motivi politici…”

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L'accordo da un miliardo di euro in sette anni tra Cristiano Ronaldo e l'Al-Nassr rende il cinque volte Pallone d'Oro il calciatore più ricco del mondo? No, perchè CR7 deve fare i conti con...il nipote del sultano del Brunei!

Redazione Il Posticipo

Quando si parla di stipendi faraonici, una domanda si pone ogni anno: chi è il calciatore più ricco del mondo? Complicato fare calcoli, dato che le entrate dei campioni del pallone non arrivano solamente dagli stipendi corrisposti dai club, ma anche e forse soprattutto dagli introiti pubblicitari che i calciatori ricevono per prestare la propria immagine. Eppure ora, con l'accordo da un miliardo di euro in sette anni tra Cristiano Ronaldo e l'Al-Nassr, tutti questi ragionamenti sembrano totalmente inutili, perché il calciatore più ricco del mondo dovrebbe essere proprio il cinque volte Pallone d'Oro. E invece no, perchè il paperone del pallone gioca...in Thailandia.

Il calciatore più ricco del mondo

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Faiq Bolkiah, ventiquattrenne ala che al momento gioca in Thailandia con il Chonburi, ha un patrimonio personale stimato in circa 20 miliardi di euro. Ah, per la cronaca è il nipote del Sultano del Brunei. Che, almeno in teoria, sarebbe il vero proprietario della fortuna economica, ma dato che nei sultanati da sempre tutte le risorse non appartengono al singolo, bensì alla famiglia, è assolutamente corretto sostenere che il giovanotto è senza dubbio il calciatore più ricco del mondo. E per avere 24 anni ha già un curriculum non indifferente. È passato per le giovanili del Southampton, del Chelsea, del Leicester City e del Maritimo, in Portogallo. L'ultima esperienza in Europa però è stata un fallimento, perchè il Bolkiah ha lasciato Madeira senza mai aver esordito con la prima squadra, accettando quindi l'offerta del Chonburi di trasferirsi nella Thai League.

L'esperienza in Portogallo

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Come ha raccontato lui stesso al Main Stand, la sua carriera sta prendendo sempre più una piega malinconica: è andato vicinissimo a esordire nel calcio che conta, non riuscendo però mai a farlo. E forse dipende anche dalla spropositata ricchezza della sua famiglia. "Dopo il Leicester ho avuto tre o quattro offerte. Dal Maritimo mi hanno detto 'vieni qui, giocherai', quindi io ho risposto 'ok, voglio rimanere solo un anno, l'importante per me è giocare'. E ovviamente questo non è accaduto. Mi pento di essere andato in Portogallo, penso che ci fossero motivi politici per cui mi hanno acquistato. Credo che non siano stati del tutto onesti con me". Il chiaro problema di essere legati a doppio filo con uno degli stati più ricchi del mondo. E la dimostrazione che i soldi non fanno la felicità!