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L’Umtiti furioso: “La gente pensa che io stia tutto il giorno sul divano. Amo il Barça, ma non serve a niente”

(Photo by Laurence Griffiths/Getty Images)

Da campione del mondo a esubero, con tanto di fischi e polemiche. Umtiti non è più nei piani del Barcellona, ma si rifiuta di lasciare la squadra. E si sincera in un'intervista, in cui spiega le sue ragioni e il suo stato d'animo.

Redazione Il Posticipo

Da campione del mondo a esubero, con tanto di fischi e polemiche. Sono passati tre anni da quanto Samuel Umtiti ha partecipato alla spedizione francese in Russia, riportando a casa la Coppa da protagonista, formando assieme a Varane la coppia centrale della squadra di Deschamps. All'epoca, tutto andava bene per il transalpino, che era una colonna anche del Barcellona. Poi però tutto è cambiato. A creare problemi sono stati i tanti, tantissimi infortuni del difensore, ma anche la situazione economica del club blaugrana. Che in estate, quando si cercava spasmodicamente di abbassare il monte ingaggi, ha cercato di cedere il suo calciatore, ricevendo però un netto rifiuto. Da lì sono cominciati i fischi per Umtiti.

DIVANO - E la panchina, perchè in questa stagione il francese deve ancora giocare un singolo minuto. Il transalpino però non ci sta a passare per quello che vive alle spalle del club e si sincera in un'intervista a MundoDeportivo. Una rarità, considerando che Umtiti difficilmente parla con la stampa, il che paradossalmente gli crea ancora più problemi. "Siccome non parlo, la gente pensa che io non faccia nulla, che passi tutto il giorno sul divano. Ma in realtà ho lavorato tantissimo, fisicamente sto meglio ora di quando sono arrivato al Barcellona e spero di avere l'opportunità di dimostrarlo". Ma al momento, nonostante il ginocchio non dia più problemi, Koeman non sembra molto propenso a utilizzarlo. Anche magari per convincerlo...a sloggiare.

FUTURO - Ma di andarsene a gennaio, Umtiti non ha alcuna intenzione. "Non ho piani per lasciare la squadra, voglio portare a termine il mio contratto". Che, per la poca gioia delle casse blaugrana, parla di 12 milioni a stagione fino al 2023, per un calciatore fuori dal progetto. E che viene continuamente criticato. "I fischi al Gamper mi hanno fatto male. Io amo il Barça, ma sembra che non serva a nulla. Mi sono sentito solo e meno male che sono una persona forte". Il che però non basta a ritrovare la centralità. "So che siamo sei centrali in rosa e so che per me è difficile ritrovare un posto, ma sono cocciuto. Voglio aiutare la squadra e spero di avere un'opportunità di dimostrare che sto bene. Ma questa situazione sta diventando un po' dura". Non esattamente il futuro che Umtiti sognava tre anni fa.