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Musiala, l’ultimo regalo di Low alla Germania

Musiala, l’ultimo regalo di Low alla Germania - immagine 1

La stellina del Bayern ultimo regalo di Low alla nazionale.

Redazione Il Posticipo

Esordio di Flick in Nations League. Chiuso il percorso di Joachim Low con la nazionale tedesca,  considerabile alla stregua di una vera e propria era. In questi ultimi anni, però, il tecnico è stato ampiamente criticato per aver avviato un ricambio generazionale in maniera forse un po' troppo veloce, e complice il clamoroso 6-0 incassato dalla Spagna la posizione del CT è diventata sempre meno solida, sino all'addio. Inevitabile, l'addio dopo l'Europeo. Esattamente come l'epurazione di tanti senatori.

RINGIOVANIMENTO - Il ringiovanimento, nel frattempo, prosegue: Low, del resto, ha lasciato in eredità una base importante convincendo a giocare per la nazionale maggiore per i prossimi impegni: Jamal Musiala, uno dei  talenti più cristallini prodotti dal calcio tedesco nell'ultima stagione. Il ragazzo, sin dai suoi primi... calci da professionsita,  ha scalato le gerarchie dell'attacco del Bayern passando avanti addirittura a un giocatore dell'esperienza di Douglas Costa e segnando un gol straordinario in Champions League nel match di andata contro la Lazio qualche mese fa.

Musiala, l’ultimo regalo di Low alla Germania- immagine 2

SCELTA  - La sua convocazione  tra l'altro, è stato anche un successo diplomatico. Evidentemente, il commissario tecnico, a suo tempo, ha saputo toccare  le corde giuste. Il ragazzo avendo la doppia nazionalità, ha esordito  indossando la maglia della nazionale inglese under 21 ma nel momento di "diventare grande" ha deciso di optare per la  "Nationalmannschaft" ritenendo che fosse la stessa giusta. Una decisione su cui Low ha avuto evidentemente il suo peso considerando le dichiarazioni del diretto interessato rilasciate qualche tempo fa alla Bild. "Penso sia la scelta giusta. Ho parlato con Low che mi ha mostrato un percorso molto chiaro. Mi conosce bene e ha mostrato interesse nei miei confronti, questo è stato il fattore determinante”.  Come largamente previsto, alla prima convocazione è seguito anche il suddetti percorso, battuto con identica convinzione anche da Flick. Certo, la concorrenza c'è e nel reparto del ragazzo è anche agguerritissima, ma l'apertura e la probabilissima titolarità contro gli azzurri è un segnale chiaro.