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L’ultima frontiera della lotta al coronavirus: tunnel igienizzanti per chi va allo stadio o ai concerti

Il futuro del calcio è in dubbio, se non altro per quel che riguarda le formule future di fruizione degli eventi. C'è da provare a capire se e come sarà possibile riportare i tifosi allo stadio, garantendo al contempo la sicurezza di tutti. E...

Redazione Il Posticipo

Il futuro del calcio è in dubbio, se non altro per quel che riguarda le formule future di fruizione degli eventi. Prima o poi la pandemia di coronavirus terminerà, ma nel frattempo c'è da provare a capire se e come sarà possibile riportare i tifosi allo stadio, garantendo al contempo la sicurezza di tutti. E allo studio ci sono diversi sistemi. Il distanziamento interpersonale resta ovviamente la base di ogni possibile soluzione, ma visto che potrebbe non bastare, ecco una nuova idea, riportata dal Sun: i tunnel igienizzanti, da installare all'ingresso dello stadio per garantire che vestiti e altri oggetti siano liberi dal virus.

FASE UNO - Una proposta abbastanza particolare che, spiega il tabloid inglese, sta per essere testata all' AsiaWorld-Expo centre, che prevede di tenere eventi con la presenza di pubblico. Il sistema è in due fasi. La prima prevede una misurazione della temperatura corporea attraverso uno scan, non dissimile da quelli che vengono utilizzati attualmente all'esterno dei supermercati o in aeroporto. Una temperatura troppo alta,  che può essere segnale di contagio, non permetterà all'utente di proseguire oltre. Certo, non sarà il massimo per chi vorrebbe andare a un evento con qualche linea di febbre, ma nella situazione attuale, evidentemente, la prudenza potrebbe non essere mai troppa.

FASE DUE - Una volta esclusa la febbre, si passa al vero e proprio tunnel igienizzante, che attraverso raggi ultravioletti e spray per l'igienizzazione dell'aria ucciderà i germi presenti sui vestiti o sugli altri oggetti. E poi, una volta terminato il processo, della durata di 12 secondi, si avrà il via libera per entrare. Il centro di Hong Kong ha in calendario per il 24 maggio un concerto di Avril Lavigne, con 16mila spettatori previsti. La situazione giusta per testare questo nuovo metodo, che certamente non risolverebbe tutti i problemi causati dalla pandemia, ma potrebbe aiutare lo sport e lo spettacolo dal vivo a riprendere contatto con il pubblico in attesa di tempi migliori...