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L’ultima di Mourinho: ecco perché lo United non domina in Premier. E scatta la frecciatina al City…

Il tecnico ha rivelato quali sono le ragioni delle difficoltà in cui sono incappati i Red Devils. Sembra esserci qualcosa di grosso a impedire a lui e ai suoi giocatori di essere i migliori, in patria ma non solo...

Redazione Il Posticipo

Nessuno come lui sa spostare il focus del discorso, l'attenzione dell'ascoltatore, lo sguardo delle critiche. Lo ha fatto all'Inter, al Chelsea, al Real: perché smettere? Così, alla vigilia della trasferta sul campo del Southampton, dopo il modesto pareggio senza gol col Crystal Palace che ha fatto scivolare la sua squadra a -7 dal quarto posto occupato dal team di Sarri, Josè Mourinho anziché parlare delle mancanze della sua squadra, si focalizza sul mercato e guarda con un pizzico di invidia alle condizioni che hanno reso l'era Ferguson felice. Se il suo Manchester United non può fare più la voce grossa in Premier c'è una ragione ben precisa. Insomma, il rumore dei nemici è tornato a farsi sentire...

QUESTIONE DI MERCATO - Se i Red Devils fanno meno paura di un tempo, la colpa è tutta del mercato. Secondo José Mourinho, come rivela il Mirror, la sua squadra non riesce più a strappare con facilità i giocatori migliori alle rivali in Premier (City su tutte) perché rispetto al passato ha perso potere di acquisto: "Il Manchester United è storicamente più grande del Tottenham? Sì... Ma può comprare i migliori giocatori degli Spurs? No, perché non li vendono. Loro oggi sono potenti e possono dire di no. Qualche anno fa i più forti del Tottenham erano Carrick e Berbatov e infatti sono venuti allo United. Adesso possiamo portare all'Old Trafford Kane, Alli, Eriksen e Son? La risposta è no. Quindi adesso chi è più potente tra loro o noi?".

FRECCIATINA A GUARDIOLA - Chi non sembra aver perso il suo potere sul mercato è il City di Guardiola. Da quando il portoghese è arrivato allo United ha speso 382.5 milioni di sterline, mentre Pep ha spinto la proprietà a sborsarne 525 per costruire la rosa che ha vinto in scioltezza l'ultima Premier. Lo Special One ne ha anche per i rivali cittadini, re del mercato nonostante abbiano complessivamente un patrimonio inferiore a quello dei Red Devils (stimato intorno ai 3 miliardi di sterline). Mourinho punta il dito contro i mezzi impiegati dai Citizens per strappare i giocatori migliori alla concorrenza: "Ne è un chiaro esempio quanto accaduto qualche settimana fa" ha detto il portoghese, riferendosi alla notizie delle violazioni del Fair Play finanziario fatte proprio dal club di Guardiola e, a livello europeo, dal Psg. Insomma, se il suo United fa fatica, non è tutta colpa dello United...