Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Luiz Adriano show, il brasiliano fa tripletta in Libertadores: l’ex Milan non ha mai segnato così tanto…

Nonostante un'esperienza da dimenticare in Serie A, Luiz Adriano, in fondo, non ha mai dimenticato come si segna. E lo sta dimostrando in Brasile, con la maglia del Palmeiras. I suoi numeri sono migliori rispetto a quelli dei tempi dello Shakhtar....

Redazione Il Posticipo

Gol, tanti gol. Questa, in poche parole, la carriera di Luiz Adriano. L'unico, assieme a Messi, in grado di segnare una cinquina in una partita di Champions League (BATE - Shakhtar 0-7 dell'ottobre 2014). Un centravanti che vede la porta come pochi, a meno di non indossare la maglia del Milan. Anche lui, come tanti colleghi prima e dopo, ha subito la maledizione della numero 9 rossonera. È arrivato a Milanello nel 2015, dopo aver fatto benissimo con lo Shakhtar. È rimasto appena un anno e mezzo, andando in gol solo sei volte su 36 presenze. Non proprio i numeri che ci si aspettavano da uno della sua fama.

TRIPLETTA - Ma Luiz Adriano, in fondo, non ha mai dimenticato come si segna. E lo conferma anche ora che va verso i 33 anni e che, come molti connazionali, ha lasciato l'Europa per una parte finale di carriera da giocare a casa sua. Ora l'attaccante veste la maglia del Palmeiras e ha appena realizzato la sua seconda tripletta per la Palestra Italia. La prima è stata nel 2019, contro la Fluminense in campionato. Stavolta invece il brasiliano ha colpito in Libertadores, affondando il Guaranì praticamente da solo, considerando che la partita è finita 3-1. Per Luiz Adriano una serata perfetta, come spiega Goal: 100% di efficienza, tre tiri e tre gol.

NUMERI - Numeri molto più simili a quelli messi in mostra con lo Shakhtar (soprattutto in Champions League) che a quelli lasciati in eredità al Milan. La sua media gol attuale con il Palmeiras è di 0,50 reti a partita, visto che in 24 presenze ha messo a segno 12 reti. Una percentuale migliore rispetto anche a quella che aveva in Ucraina, visto che ha salutato lo Shakhtar con 128 marcature in 266 partite. In Russia, poi, con la maglia dello Spartak Mosca, il brasiliano faceva comunque un terzo di gol a partita (22 reti, 66 presenze). E quindi va a finire che l'unica esperienza davvero negativa della sua carriera è quella in rossonero. A dimostrazione che la maledizione della numero 9 è parecchio reale...