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Luis Enrique: “Possono vincere in sei o sette, la linea fra successo e fallimento è molto labile…”

LISBON, PORTUGAL - OCTOBER 07:  Luis Enrique, manager of Spain holds the ball in the dugout during the international friendly match between Portugal and Spain at Estadio Jose Alvalade on October 07, 2020 in Lisbon, Portugal. (Photo by Octavio Passos/Getty Images)

Luis Enrique è alla sua prima esperienza da CT in un grande evento.

Redazione Il Posticipo

Luis Enrique è alla sua prima esperienza da CT in un grande evento. Da giocatore delle furie rosse, la sua carriera si è fermata a 63 presenze solo assaporando senza mai cogliere il successo. Ha chiuso con la "roja" proprio all'alba del grande ciclo che ha portato la nazionale iberica a vincere tutto il possibile fra il 2008 e il 2012. Adesso la nazionale cerca di tornare ai fasti di qualche anno fa. E Luis Enrique di vincere un titolo internazionale da CT. Le parole del tecnico asturiane sono riprese da Euro Magazine in onda su Sky Sport.

FAVORITO - La Spagna allena una delle favorite. Per certi versi una novità da quando il suo allenatore era un calciatore della "roja". Ai suoi tempi rispettata ma raramente temuta. "Quando giocavo in nazionale la Spagna non era una squadra così forte come adesso. E non era considerata quasi mai favorita. L'ultima vittoria, del resto, risaliva al 1964. E la maggior parte delle persone neanche se la ricorda". Adesso è tutto diverso. "A ogni grande competizione europea la Spagna è etichettata come favorita. Non mi dispiace questo ruolo. Negli ultimi due tornei siamo usciti piuttosto presto affrontando squadre che tutto sommato erano sul nostro stesso livello. A volte la differenza fra successo e fallimento è molto labile. Serve che tutto vada in una certa direzione. Sulla carta ci sono sei o sette nazionali che hanno la ragionevole possibilità di vincere il torneo".

CONVOCAZIONI - I tempi del blocco Real e Barcellona sono finiti da tempo. Il livello dei calciatori è più omogeneo rispetto a qualche anno fa. Luis Enrique è consapevole che le sue scelte hanno fatto discutere, ma mette il gruppo al primo posto. Anche inserendo diversi calciatori a dispetto della loro carta d'identità.  "La Spagna è un paese che dà molte possibilità ai giovani e io amo lanciarne molti. L'obiettivo è di vincere l'Europeo". Il girone non è impossibile Svezia, Slovacchia e Polonia. Ci sono insomma le possibilità per una partenza lanciata. "Giocheremo all'attacco correremo rischi, creeremo pericoli all'avversario. Lo faremo come squadra, sia in attacco che in difesa. La nostra idea è questa. Speriamo di chiudere questa esperienza portando a casa ottimi ricordi".