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Luis Enrique: “Nessuna semifinalista migliore di noi, il Marocco è oltre i suoi limiti, mi auguro vinca Messi”

Luis Enrique: “Nessuna semifinalista migliore di noi, il Marocco è oltre i suoi limiti, mi auguro vinca Messi” - immagine 1
L'ex CT come sempre mai banale.

Redazione Il Posticipo

Luis Enrique a tutto campo. Dopo l'addio alla nazionale l'ex commissario tecnico della Spagna si è concesso un nuovo momento su twitch con Ibai Llanos. E come sempre non è stato banale.

ADDIO

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L'addio alla Spagna era comunque nell'aria a prescindere dall'eliminazione. “Gli ultimi giorni sono stati intensi ma avevo la serenità di chi è preparato a qualunque cosa accada. Avevo firmato un quadriennale, dopo l'Europeo mi avevano chiesto di rinnovare e io ho risposto di no, perché preferivo aspettare la fine del Mondiale. Pensavo di dover prendere una decisione, ma non è stato necessario. Lascio soddisfatto di quello che ho fatto. Ho avuto il mio tempo e resto convinto della bontà delle mie scelte.  Se non c'è più fiducia o non vi vedono come la persona giusta, allora grazie mille, prenderò lo stipendio anche per questo mese. Il mio tempo da commissario tecnico è finito, adesso portò riposare e poi pensare a ripartire.

SOCIAL

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Tante polemiche per l'utilizzo dei social. Luis Enrique non se ne cura. "Mi sembra ridicolo. La gente critica per il gusto di farlo. Ho semplicemente deciso di impiegare così il mio tempo libero. Nelle conferenze stampa sono lo stesso che in quelle dirette, ma l'atmosfera è diversa. Le mie parole non sono state contaminate dai media. Qui hai percepito una vera reazione. Sono rimasto piacevolmente sorpreso dal contatto con le persone. Credo che i social siano un veicolo per esprimerti così come sei. A livello personale non ho problemi a parlare con la gente. Ho vissuto più anni da personaggio pubblico che da anonimo".

MONDIALE

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Inevitabile parlare del Mondiale. Inizio esaltante, addio amarissimo. "Sento che abbiamo perso un'ottima opportunità perché il gruppo era molto buono. Guardo i semifinalisti e nessuno di loro è migliore di noi. In un mondiale però bastano pochi minuti e tutto può andare a rotoli, come è accaduto contro il  Marocco. Stanno giocando molto al di sopra del loro livello e di quel che dice la classifica FIFA. Con noi e con il Portogallo hanno giocato una partita difensiva e non siamo riusciti a superarli. Hanno il miglior portiere dei mondiali. Ho vissuto i rigori con tensione ma anche con naturalezza. Potevamo fare di meglio, ne sono consapevole ma nello sport occorre saper accettare il risultato. I bambini ci guardano, occorre essere da esempio. A questo punto vincesse il Marocco, sarebbe divertente, anche se il mio favorito e preferito per la Coppa del Mondo è Messi. Vorrei che sollevasse la coppa, significherebbe molto per lui e il calcio".