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Luis Enrique: “Gavi straordinario, Verratti è il suo idolo. Gli ho detto di pressarlo sin dall’inizio”

LISBON, PORTUGAL - OCTOBER 07:  Luis Enrique, manager of Spain holds the ball in the dugout during the international friendly match between Portugal and Spain at Estadio Jose Alvalade on October 07, 2020 in Lisbon, Portugal. (Photo by Octavio Passos/Getty Images)

Luis Enrique vola in finale di Nations League con la Spagna. Prima della sfida il commissario tecnico aveva detto che la roja aveva tutto da guadagnare dalla sfida del Meazza. L’ex allenatore di Roma e Barcellona ci ha messo del suo, con...

Redazione Il Posticipo

Luis Enrique vola in finale di Nations League con la Spagna. Prima della sfida il commissario tecnico aveva detto che la roja aveva tutto da guadagnare dalla sfida del Meazza. L'ex allenatore di Roma e Barcellona ci ha messo del suo, con delle scelte controcorrente ma azzeccate. Italia in difficoltà, come agli Europei, ma questa volta il risultato ha sorriso alla sua nazionale. Al termine della sfida l'allenatore asturiano ha parlato della sfida con gli azzurri ai microfoni di raisport.

RAGIONE - Tanto contestato in Spagna per le sue scelte, ma alla fine ha avuto ragione lui. "La chiave di questa partita è stata nella nostra capacità di giocare come abbiamo sempre fatto. L'Italia è una squadra così forte da essere sempre difficile da affrontare ma come sempre questa è una delle partite migliori da vedere in ambito europeo e internazionale. Li abbiamo pressati, bloccando la loro qualità in mezzo al campo e alla fine siamo riusciti a renderci pericolosi con i calciatori che arrivavano dalle seconde linee. Abbiamo giocato una partita quasi perfetta".

GAVI - La vera sorpresa è stato l'inserimento di Gavi dal primo minuto. Un minorenne che si muove, gioca e ragione come un veterano. "Vedere un calciatore come Gavi è incredibile. Come potete vedere i bambini in Spagna mangiano bene e crescono bene. Scherzi a parte, lui è un calciatore diverso, non è normale per qualità e personalità. Si è meritato il debutto con la roja. Sarà il presente e anche il futuro della nazionale. Ha giocato contro Verratti, che era il suo idolo gli ho detto di pensare a pressarlo sin dal primo minuto e di immaginare quanto fosse bello giocare contro di lui e andare in finale".

FINALE - C'è riuscito interrompendo la striscia azzurra. "La soddisfazione non è interrompere la striscia della nazionale italiana che resta un loro merito, ma andare in finale. Non sono dispiaciuto per i fischi all'inno. E poi anche quello italiano è bellissimo. Mi è piaciuto molto di più l'atteggiamento di Bonucci che ha chiesto rispetto alla gente e ci ha applaudito. Penso che sia bello percepire questa atmosfera amichevole fra Italia e Spagna. C'è sempre stata e sarà sempre così".