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Luis Enrique: “Dormo come un bimbo prima delle partite e… neanche ubriaco dopo. Ibra incontenibile ma…”

SEVILLE, SPAIN - SEPTEMBER 05: Luis Enrique, head coach of Spain gives instructions to Rodri during the 2022 FIFA World Cup Qualifier match between Spain and Georgia at Estadio de La Cartuja on September 05, 2021 in Seville, . (Photo by David Ramos/Getty Images)

In vista della sfida decisiva, per Luis Enrique è cambiato poco: la Spagna era ed è ancora padrona del proprio destino.

Redazione Il Posticipo

Nel girone di Svezia e Spagna la situazione si è completamente ribaltata in vista degli ultimi 90'. Alla "Roja" è sufficiente un pari per staccare il biglietto per il Qatar. In vista della sfida decisiva, per Luis Enrique è cambiato poco: la Spagna era ed è ancora padrona del proprio destino. Le parole del CT sono riprese da AS.

EMOZIONI - Dopo aver centrato la qualificazione nel 1993 da giocatore, Luis Enrique ci riprova da allenatore. In entrambi i casi la vigilia è stata serena: "Da giocatore ho sempre dormito benissimo prima e dopo molto male. Da allenatore mi succede la stessa cosa. Prima, dormo come un bambino e dopo... neanche ubriaco. Meglio essere prudenti, è importante restare concentrati sulle difficoltà di una sfida che ce ne prospetta tante. La Svezia la conosciamo bene.  Non meritavamo la sconfitta in Svezia, ma nel calcio non c'è giustizia, contano solo i palloni che finiscono nella porta avversaria. Non sarà una festa sino a che la partita non sarà finita. Mi aspetto tanto pubblico e spero che ci possano sostenere anche se sono consapevole che la loro reazione dipenderà solo dal risultato".

 MOSCOW, RUSSIA - JUNE 17: Fomer Sweden International Zlatan Ibrahimovic looks on prior to the 2018 FIFA World Cup Russia group F match between Germany and Mexico at Luzhniki Stadium on June 17, 2018 in Moscow, Russia. (Photo by Alexander Hassenstein/Getty Images)

IBRA - La Svezia non è comunque un avversario facile: Ibra è una minaccia non da poco anche se resta da capire come sarà utilizzato. Luis Enrique rispetta lo svedese ma le sue scelte restano indipendenti dalla presenza de centravanti del Milan. "Controllo quello che posso controllare. Non ho niente da dire su questo. Se lui sarà in campo non dipende da me, ma non cambieremo modo di giocare in funzione della sua presenza. Fermarlo è impossibile, Ibrahimovic è un calciatore incontenibile, ha un tipo di fisico e di gioco che permette alla squadra di lanciare lungo in profondità ma anche di ripartire velocemente in contropiede. Annullare completamente un calciatore come Ibrahimovic è impossibile ma il nostro sistema di gioco potrebbe limitarlo anche se non vi è alcuna garanzia certa che ci porterà al risultato sperato. Ecco perché non faccio pronostici. Andiamo a giocarci la partita e cerchiamo di avere ragione dell'avversario".