Per Lucioni tre partite in…libertà vigilata (dall’antidoping)

Il capitano del Benevento potrà giocare i prossimi tre match dei sanniti, in attesa che a metà gennaio il tribunale antidoping decida sulla sua squalifica.

di Redazione Il Posticipo

Arriva la seconda buona notizia dell’anno per il Benevento dopo il punto conquistato contro il Milan grazie al portiere Brignoli. Il tribunale antidoping confeziona un bel regalo di Natale ai sanniti, permettendo di fatto (anche se solo temporaneamente) a capitan Fabio Lucioni di tornare in campo. Il 22 dicembre scadrà infatti la sospensione cautelare del difensore giallorosso che, in attesa del verdetto sul suo caso, previsto il 16 gennaio, potrà quindi essere regolarmente schierato nelle prossime tre partite. Genoa, Chievo e Samp, tre match che Lucioni vorrebbe giocare con al braccio la sua fascia di capitano, attualmente affidata ad Andrea Costa. Già partita la richiesta del centrale a De Zerbi, che ora deve valutare il da farsi.

Il 16 gennaio c’è il verdetto

Cosa resta quindi della possibile squalifica di Lucioni? Tutto, perchè il 16 ci sarà il pronunciamento del tribunale, che deciderà sul caso della positività del difensore. L’accusa è quella di aver utilizzato uno spray contenente clostebol, sostanza vietata in quanto è utilizzata per coprire il consumo di EPO. La situazione si è ulteriormente ingarbugliata con l’inserimento del medico del Benevento, che si è preso la colpa di aver prescritto lo spray al capitano sannita. Ma anche questo potrebbe non bastare, dato che l’assunzione di responsabilità del dottore non implica necessariamente che Lucioni possa essere scagionato dall’accusa. Nel frattempo, però, potrà scendere in campo.

Il primo punto è arrivato senza di lui

Il conteggio delle presenze in giallorosso del trentenne di Terni è fermo a 129, e l’ultimo, pessimo ricordo sul prato verde è il pesante 0-4 casalingo contro la Roma, in cui Lucioni ha addirittura firmato un’autorete (pareggiando quella del suo compagno di reparto Venuti). Poi è arrivata la sospensione, quando le analisi e le controanalisi dei campioni raccolti dopo il match contro il Torino hanno confermato la positività. Non che da quel giorno i compagni abbiano invertito la rotta, anzi, ma di certo sarà stato triste per il capitano assistere dalla tribuna al miracolo contro il Milan. Il primo, tanto sognato punto in Serie A, è arrivato senza Fabio Lucioni. Il che, visti i tabellini delle scorse stagioni, sembrava quasi impossibile.

Lucioni, sempre presente nel suo Benevento

Nell’annata del grande salto, il capitano ha saltato solamente novanta minuti, quelli contro il Bari, ma ovviamente per somma di ammonizioni. Per il resto, sempre in campo, 47 partite disputate sulle 48 giocate dal Benevento, tutte rigorosamente per novanta minuti più recupero. Anzi, volendo scavare nelle statistiche, nelle sue quattro stagioni al Vigorito il centrale ha perso più minuti di gioco per la sospensione che per altri motivi. La speranza della squadra e della società è che la squalifica non venga comminata o che almeno permetta a Lucioni di rientrare prima della fine del campionato. Se così non fosse, al capitano non resta che giocare le prossime tre partite come se fossero le ultime della sua carriera in A. Il che, visto l’andazzo del povero Benevento, non è un’ipotesi così azzardata.

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