Da Casillas a Lucas Leiva, quando gli haters rovinano i social dei calciatori

È il bello (o il brutto) di essere social. Molte star tentano di interagire con i propri fan, ma spesso e volentieri a seguire e commentare ci sono anche i cosiddetti haters. E lì cominciano i battibecchi…

di Redazione Il Posticipo

È il bello (o il brutto, fate voi) di essere social. Soprattutto quando nel contempo si è anche personaggi pubblici. Calciatori, attori, cantanti, molte star tentano, a volte anche con risultati apprezzabili, di interagire con i propri fan attraverso i propri profili sui social network. Il problema però è che spesso e volentieri a seguire e commentare le vicende di questa o di quella celebrità ci sono anche i cosiddetti haters, cioè, letteralmente, coloro che odiano. Questi personaggi non perdono mai l’occasione di insultare e/o infastidire e stavolta a farne le spese, seppur virtualmente, è stato il calciatore della Lazio Lucas Leiva.

La lunga rivalità tra Leiva e…rumboldinho

Il bello è che lo scambio di opinioni non è neanche arrivato sul suo profilo, ma su quello di Georginio Wijnaldum, che del brasiliano è stato compagno nella scorsa stagione. L’olandese ha postato la rete di Leiva allo Zulte, taggando l’amico. Peccato che sotto la foto qualcuno abbia deciso di far polemica. Un utente (rumboldinho78) ci ha tenuto a far sapere che il centrocampista, secondo lui, è il peggior giocatore del Liverpool degli ultimi anni e che con la maglia dei Reds faceva troppi falli. Fin qui nulla di troppo strano, se non fosse che il calciatore della Lazio ha deciso di rispondere. Ed è l’espressione utilizzata (“anche quando segno perdi tempo a scrivere queste cose”) che fa pensare che non sia la prima volta che il buon rumboldinho78 attacca Lucas Leiva. Che alla fine non ha più detto la sua sulle altre accuse, lasciando l’utente senza contraddittorio. lucas leiva haterslucas leiva haters

Anche Casillas vittima degli haters

Dinamiche non proprio sane, ma ormai tristemente comuni. E se è vero che talvolta anche i calciatori (che, giova ricordarlo, sono ragazzi di venti o trent’anni) esagerano nelle risposte, c’è da considerare che spesso e volentieri sono sottoposti loro malgrado a insulti o comportamenti davvero inqualificabili. Il che è sempre accaduto, ma rimaneva circoscritto nello stadio o in rari incroci al di fuori del campo da gioco. Ora invece, attraverso i social, non c’è la possibilità di sfuggire agli haters. E anche un santo come Casillas (Saint Iker è il suo soprannome) nel 2014 ha reagito malamente ad un commento sotto la foto di sua moglie Sara Carbonero e suo figlio Martin in spiaggia. Un utente suggeriva infatti sarcasticamente alla signora Casillas di gettare il bambino in acqua per vedere se galleggiasse. Il portierone ha protetto la famiglia come avrebbe fatto con i pali della Spagna, lanciandosi in insulti irripetibili ma francamente abbastanza giustificabili. casillas haters La lista di litigi più o meno infuocati su Instagram è lunga. Di recente è toccato spesso a Radja Nainggolan accalorarsi con tifosi avversari, ma anche a Mattia Perin, protagonista di uno scivolone social nei confronti dei tifosi del Frosinone. E come non chiudere con SuperMario Balotelli? Il suo profilo è da sempre una fonte inesauribile di situazioni del genere. L’ultima in ordine di tempo è un battibecco con un tifoso interista, che lo ha accusato di pensare solo ai soldi. Sbagliato. Visto il numero di post, probabilmente l’azzurro pensa anche ad altro. Come, ad esempio, ai social network.

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