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Lucas Hernandez, il campione triste: “Quel che ha fatto mio padre è irreparabile, ha abbandonato me e Theo…”

Lucas Hernandez, il campione triste: “Quel che ha fatto mio padre è irreparabile, ha abbandonato me e Theo…” - immagine 1

Al difensore della Francia e del Bayern Monaco non è bastato un mondiale per ritrovare suo padre. Il signor Jean-François ha abbandonato Lucas e Theo quando erano ancora piccolissimi e il calciatore dei Bleus non vede possibile un perdono...

Redazione Il Posticipo

Storie di ordinaria tristezza. Amori che finiscono, famiglie che si sfasciano e a farne le spese sono i figli. Che spesso perdono di vista almeno uno dei genitori, fino a considerarlo un estraneo. Quando una situazione del genere coinvolge un campione dello sport, però, solitamente c’è una seconda puntata. Quella in cui il genitore prodigo, una volta visto il figlio brillare tra le stelle della sua disciplina, torna sui suoi passi perché pentito o semplicemente per convenienza economica. Ma non è il caso di Lucas Hernandez. Al difensore della Francia e del Bayern Monaco non è bastato un mondiale per ritrovare suo padre. FIGLIO D’ARTE - Il transalpino lo ha raccontato qualche tempo fa a LeParisien, facendo un salto indietro di una decina di anni. Lucas Hernandez e suo fratello Theo, che invece è di proprietà del Milan, sono figli d’arte. Papà Jean-François è un ex calciatore, anche lui passato per Madrid sponda Atletico dopo anni in Ligue 1. I due ragazzi sono nati a Marsiglia ma sono cresciuti nella capitale spagnola. E da quello che racconta Lucas, campione del mondo con la Francia, non vedono e non sentono il loro genitore da oltre un decennio. “Biologicamente è mio padre, ma non lo considererò mai come tale", spiega il difensore. "Quello che ha fatto è irreparabile". 

Lucas Hernandez, il campione triste: “Quel che ha fatto mio padre è irreparabile, ha abbandonato me e Theo…”- immagine 2

ABBANDONO -  E persino per chi dalla vita ha avuto praticamente tutto, l’abbandono in giovane età resta una ferita aperta e dolorosa. Soprattutto dato che ora Hernandez ha vissuto la paternità in prima persona. “L'arrivo di Martin mi ha permesso di capire le cose in maniera molto più semplice. Quello che conta di più nella mia vita è mio figlio, farei di tutto per lui. Non ho mai capito come abbia potuto andarsene dalla sera alla mattina, abbandonando me, mia madre e mio fratello piccolo. Se un giorno dovesse esprimere il desiderio di vedermi, sarei d'accordo a incontrarlo. Se vuole darmi una spiegazione e poi andarsene, non c'è problema".