Lucas Hernandez, il campione del mondo triste: “Abbandonato da mio padre, neanche il mondiale è bastato…”

Figlio d’arte e campione del mondo. La vita di Lucas Hernandez, terzino della Francia e dell’Atletico Madrid, sembra perfetta. Ma il transalpino ha raccontato un lato oscuro della sua storia personale…

di Redazione Il Posticipo

Storie di ordinaria tristezza. Amori che finiscono, famiglie che si sfasciano e a farne le spese sono i figli. Che spesso perdono di vista almeno uno dei genitori, fino a considerarlo un estraneo. Quando una situazione del genere coinvolge un campione dello sport, però, solitamente c’è una seconda puntata. Quella in cui il genitore prodigo, una volta visto il figlio brillare tra le stelle della sua disciplina, torna sui suoi passi perché pentito o semplicemente per convenienza economica. Ma non è il caso di Lucas Hernandez. Al terzino della Francia e dell’Atletico Madrid non è bastato un mondiale per ritrovare suo padre.

FIGLIO D’ARTE – Il transalpino lo racconta a Le Parisien, facendo un salto indietro di una decina di anni. Lucas Hernandez e suo fratello Theo, che invece è di proprietà del Real Madrid, sono figli d’arte. Papà Jean-François è un ex calciatore, anche lui passato per Madrid sponda Atletico dopo anni in Ligue 1. I due ragazzi sono nati a Marsiglia ma sono cresciuti nella capitale spagnola. E da quello che racconta Lucas, campione del mondo con la Francia, non vedono e non sentono il loro genitore da oltre un decennio. “Non abbiamo sue notizie da quando avevo 12 o 13 anni e non c’è stata nessuna novità neanche dopo che ho vinto il mondiale”.

ABBANDONO –  Non un padre in cerca di un perdono per convenienza o per sfruttare la fama dei suoi figli, questo è certo. Ma persino per chi dalla vita ha avuto praticamente tutto, l’abbandono in giovane età resta una ferita aperta e dolorosa. Soprattutto dato che ora Hernandez sta vivendo la paternità in prima persona. “Adesso che sono padre sono più cosciente di quello che ha fatto, del fatto che ha totalmente mancato ai suoi doveri di genitore. E un domani, se dovessi incontrarlo, ne parleremo. Ma una cosa è certa. Non riesco neanche a immaginare di rinunciare a mio figlio. Io non lo farei mai, per nulla al mondo”. E detto da chi del mondo…ha vinto la Coppa, qualcosa significa.

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