Lucas Hernandez, fedeltà…alla famiglia: “Il Real mi ha cercato, ma non ci sarei mai andato. Non dopo che…”

Lucas Hernandez, fedeltà…alla famiglia: “Il Real mi ha cercato, ma non ci sarei mai andato. Non dopo che…”

Il difensore della nazionale francese conferma che ai tempi in cui militava ancora nell’Atletico le Merengues hanno cercato di convincerlo a scambiare il Wanda Metropolitano per il Santiago Bernabeu. Un tradimento che però nelle idee del transalpino non era neanche considerabile.

di Redazione Il Posticipo

Tutti vorrebbero andare al Real Madrid. Vero, ma fino a un certo punto. C’è anche chi rifiuta la camiseta blanca. A volte per ragioni tecniche, altre per motivi di cuore. E una delle due motivazioni ha certamente spinto Lucas Hernandez a optare per il Bayern, lasciando, come ha spiegato a France Football, la sua comfort zone per mettersi in discussione in Bundesliga. Il difensore della nazionale francese conferma che ai tempi in cui militava ancora nell’Atletico le Merengues hanno cercato di convincerlo a scambiare il Wanda Metropolitano per il Santiago Bernabeu. Un tradimento che però nelle idee del transalpino non era neanche considerabile.

NO AL REAL – Il motivo? Ragioni…di famiglia. Secondo lo stesso Hernandez, tutto è dipeso dalla sua fedeltà ai Colchoneros. L’Atletico per lui è stato una vera e propria casa. “È vero, il Real Madrid mi ha cercato, ma non è stato questa estate. E comunque non ci sarei mai andato, non dopo che ho indossato i colori dell’Atletico Madrid per così tanto tempo”. Una scelta che invece suo fratello Theo, attualmente al Milan, ha fatto e di cui quasi certamente si è pentito. E chissà che proprio la pessima esperienza del piccolo di casa al Real, con una stagione da comprimario, poi il prestito alla Real Sociedad e infine la cessione ai rossoneri, non abbia fatto suonare un campanello d’allarme a Lucas. Che comunque sapeva anche che cercare di togliere il posto a Marcelo, nonostante un paio di stagioni non eccezionali del brasiliano, non sia semplicissimo.

LAHM – Meglio sostituire un altro mito…che però si è già ritirato. Hernandez a France Football spiega anche cosa voglia dire indossare la maglia numero 21 del Bayern, quella che sarà per sempre legata a Lahm. “Quando stavamo discutendo il mio ingaggio mi hanno chiesto che numero volessi. E io ho detto ‘ho vinto il mondiale con il numero 21, all’Atletico ho preso il 21 e abbiamo vinto la Supercoppa…’. Quello era il numero che volevo e se me lo avessero dato sarei stato felice”. Un problema, visto il precedente proprietario? No. “Mi hanno spiegato che era il numero di Lahm e che nessuno lo aveva indossato da quando lui si è ritirato. Ma mi hanno anche detto che se fossi andato al Bayern, me lo avrebbero dato. Ed è solo un esempio della fiducia che hanno nei miei confronti”. Fiducia (e spesa, 80 milioni) al momento assolutamente giustificata.

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