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Luca Percassi, il Chelsea e Vialli: “Ho un ricordo meraviglioso di Luca, mi ha cambiato la vita”

Luca Percassi, il Chelsea e Vialli: “Ho un ricordo meraviglioso di Luca, mi ha cambiato la vita” - immagine 1
Percassi in quel Chelsea era un promettente esterno di difesa che all'occorrenza poteva anche giocare centrale. L'esperienza con Vialli lo ha segnato per la vita

Redazione Il Posticipo

L'amministratore delegato dell'Atalanta, Luca Percassi, ha ricorda Gianluca Vialli ai microfoni di Sky Sport. Il CEO della Dea, prima di affermarsi come dirigente, ha giocato nel Chelsea proprio quando anche il compianto ex calciatore indossava la maglia dei blues.

SVOLTA

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Percassi, che ha avuto esperienze anche a Monza, prima in B e poi in C e un passato con lo Spezia e l'Alzano, ricorda con grande affetto l'ex calciatore della Juventus e della Sampdoria con cui ha condiviso lo spogliatoio a Londra. "È passato qualche anno, ma ho un ricordo straordinario di Gianluca, è stata la persona che mi ha cambiato la vita. Ha rappresentato tantissimo per me e tutta la mia famiglia. Avevo solo 17 anni ed ero nel settore giovanile del Chelsea, ero aggregato al ritiro perché era l'estate del 1998 e molti nazionali erano reduci dal mondiale. Un giorno, nello spogliatoio, Vialli mi sorrise sotto la doccia e mi disse di andare in sede, perché il club era felice di trattenermi. Mi chiese di restare, fu un momento unico. Non eravamo abituati all'idea di avere un player manager, a quei tempi era novità".

Luca Percassi, il Chelsea e Vialli: “Ho un ricordo meraviglioso di Luca, mi ha cambiato la vita” - immagine 1

10 Jul 1999: Luca Percassi of Chelsea in action during the annual pre-season friendly match against Kingstonian Football Club played at Kingsmeadow in London, England. The match finished in a 0-3 win to the visiting premiership team Chelsea, and some of their new signings watched the game from the crowd. Mandatory Credit: Gary M Prior/Allsport

METICOLOSO

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Percassi in quel Chelsea era un promettente esterno di difesa che all'occorrenza poteva anche giocare centrale. L'esperienza con Vialli lo ha segnato per la vita. "L'allenamento era una continua sfida. Non vi era una sola seduta in cui, trovandoti di fronte, non imparavi qualcosa dal punto di vista tecnico e tattico. Era straordinario, sapeva colpire in egual modo il pallone di destro, sinistro, interno, esterno, collo. Ho giocato con tantissimi campioni, ma in pochi avevano la sua leadership. Sapeva trascinare la squadra e spingerla al raggiungimento dei risultati. In allenamento mi confidò di essere migliorato grazie al lavoro quotidiano e costante e mi ha inculcato questa idea del calcio.  Per me è stata una grande gioia, quando è venuto a trovarci a Zingonia, sentirgli dire che aveva trovato lo stessa cultura del lavoro nella squadra".