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Luca Percassi, dal Chelsea di Terry all’Atalanta dei miracoli in Champions

10 Jul 1999:  Luca Percassi of Chelsea in action during the annual pre-season friendly match against Kingstonian Football Club played at Kingsmeadow in London, England.  The match finished in a 0-3 win to the visiting premiership team Chelsea, and some of their new signings watched the game from the crowd.  Mandatory Credit: Gary M Prior/Allsport

L'attuale CEO dell'Atalanta ha anche un passato da calciatore professionista.

Redazione Il Posticipo

Luca Percassi, Ceo dell'Atalanta, nonché artefice e poi motore di una squadra che sta vivendo una favola. Come riportato da Goal.com, il dirigente è ormai da 10 anni alla guida dello staff dirigenziale. E ha anche un passato da calciatore professionista. Era un promettente esterno di difesa che all'occorenza poteva anche giocare centrale. Formatosi a Zingonia, scuola DOC. Ha preferito però lasciare il calcio a 24 anni per seguire le orme paterne. E tutto sommato, i risultati gli hanno dato ragione.

CHELSEA - Da giovane, Luca è stato a Londra. Non per studiare, ma per giocare a calcio con il Chelsea. Passa ai blues, allora allenati da Gianluca Vialli, insieme a un altro ragazzo di belle speranze. Era il 1998 e il CEO dell'Atalanta ha raccontato la propria esperienza all'Eco di Bergamo:"Quando arrivai in ritiro era il luglio 1998, il giorno prima c’era stata la finalissima del Mondiale tra Francia e Brasile. Ho sostituito Desailly e Leboeuf perché loro erano ancora in vacanza. Ho giocato con Terry, spesso nella seconda squadra, al lunedì. Lui è un esempio di come in Inghilterra si vive il calcio. Prima della partita, si riempiva di cioccolato e coca cola. Io lo guardavo e pensavo che sarebbe entrato in campo rischiando di morire, invece andava a mille”.

AVVENTURA - L'esperienza nel calcio poi si trasforma in una straordinaria avventura. Luca Percassi continua a giocare a calcio, a Monza, prima in B e poi in C. Altre due tappe, una con lo Spezia e l'altra ad Alzano Lombardo prima di cambiare definitivamente strada. Ancora nel calcio, ma come dirigente A soli 24 anni appese le scarpe al chiodo indossa i panni da dirigente. Aiuta il padre nella costruzione di un progetto visionario. E adesso torna in Champions a giocarsi l'accesso alle semifinali.