Luca Percassi, dal Chelsea di Terry all’Atalanta dei miracoli in Champions

L’attuale CEO dell’Atalanta ha anche un passato da calciatore professionista.

di Redazione Il Posticipo

Luca Percassi, Ceo dell’Atalanta, nonché artefice e poi motore di una squadra che sta vivendo una favola. Come riportato da Goal.com, il dirigente è ormai da 10 anni alla guida dello staff dirigenziale. E ha anche un passato da calciatore professionista. Era un promettente esterno di difesa che all’occorenza poteva anche giocare centrale. Formatosi a Zingonia, scuola DOC. Ha preferito però lasciare il calcio a 24 anni per seguire le orme paterne. E tutto sommato, i risultati gli hanno dato ragione.

CHELSEA – Da giovane, Luca è stato a Londra. Non per studiare, ma per giocare a calcio con il Chelsea. Passa ai blues, allora allenati da Gianluca Vialli, insieme a un altro ragazzo di belle speranze. Era il 1998 e il CEO dell’Atalanta ha raccontato la propria esperienza all’Eco di Bergamo:”Quando arrivai in ritiro era il luglio 1998, il giorno prima c’era stata la finalissima del Mondiale tra Francia e Brasile. Ho sostituito Desailly e Leboeuf perché loro erano ancora in vacanza. Ho giocato con Terry, spesso nella seconda squadra, al lunedì. Lui è un esempio di come in Inghilterra si vive il calcio. Prima della partita, si riempiva di cioccolato e coca cola. Io lo guardavo e pensavo che sarebbe entrato in campo rischiando di morire, invece andava a mille”.

AVVENTURA – L’esperienza nel calcio poi si trasforma in una straordinaria avventura. Luca Percassi continua a giocare a calcio, a Monza, prima in B e poi in C. Altre due tappe, una con lo Spezia e l’altra ad Alzano Lombardo prima di cambiare definitivamente strada. Ancora nel calcio, ma come dirigente A soli 24 anni appese le scarpe al chiodo indossa i panni da dirigente. Aiuta il padre nella costruzione di un progetto visionario. E adesso torna in Champions a giocarsi l’accesso alle semifinali.

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