Lozano e quella chiacchierata con CR7: “Dopo il 4-3 della Juventus è venuto da me e mi ha detto…”

Lozano e quella chiacchierata con CR7: “Dopo il 4-3 della Juventus è venuto da me e mi ha detto…”

Il Chucky Lozano ci ha messo davvero poco a farsi conoscere dal suo nuovo pubblico e da tutta la Serie A. E, come racconta lo stesso messicano, a fine partita all’Allianz c’è stata una conversazione davvero speciale.

di Redazione Il Posticipo

Il match tra Juventus e Napoli ha regalato tantissime emozioni e soprattutto un debutto importante. C’è infatti stata la prima partita nella squadra di Ancelotti per il grande acquisto estivo di De Laurentiis. E il Chucky Lozano ci ha messo davvero poco a farsi conoscere dal suo nuovo pubblico e da tutta la Serie A. Entrato a inizio ripresa, già a segno al minuto sessantotto, non male per un ragazzo di cui si diceva un gran bene ma che, come tutti, poteva pagare il cambio di livello tra Eredivisie e campionato italiano. E, come racconta lo stesso messicano, a fine partita c’è stata una conversazione speciale.

BENVENUTO – Lozano spiega alla TV messicana TUDN che al fischio finale gli si è avvicinato il cinque volte Pallone d’Oro Cristiano Ronaldo. E che il portoghese gli ha dato…la sua benedizione. “Dopo l’ultimo gol della Juventus, Cristiano mi si è avvicinato e mi ha fatto i complimenti. Mi ha detto ‘benvenuto in Italia’. È stata una cosa molto bella, lui è un giocatore spettacolare, di un’altra categoria. E anche la partita è stata bella perchè la squadra ha giocato molto bene e poi ho giocato contro grandissimi calciatori, non solo contro Cristiano”. Insomma, con i giovani talenti CR7 parla sempre volentieri, come dimostra anche il caso De Ligt prima che l’olandese arrivasse alla Juventus.

NUOVA VITA –  Inoltre Chucky spiega alla TV messicana come si sta ambientando a Napoli e cosa vuole Ancelotti da lui. “Mi sto adattando ai costumi del luogo, sto imparando a conoscere Napoli. So che sono arrivato da poco, ma grazie a Dio ho la fiducia del tecnico. Il mio obiettivo è lavorare, salire di livello, aiutare la squadra, apprendere dai calciatori più esperti e dall’allenatore”. E a proposito di Ancelotti, Carletto non lo aveva preparato all’esordio. “Non ci ho parlato prima della partita e che mi abbia fatto esordire all’intervallo è stato molto buono. E poi è avvenuto in uno stadio spettacolare”. Nonchè di fronte a uno dei migliori di sempre…

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