Löw promuove il calcio post-covid: “Partite di alto livello. La Germania esempio positivo”

Il commissario tecnico della nazionale tedesca a tutto campo fra Bundesliga e prospettive per il futuro.

di Redazione Il Posticipo

Löw promuove il calcio tedesco post-covid. Il commissario tecnico della nazionale tedesca in una intervista a tutto campo con Kicker, parla di Bundesliga, nazionale e  prospettive per il futuro.

POSITIVO – L’allenatore Campione del Mondo nel 2014 ritiene che la Germania si sia distinta per la capacità di trovare una soluzione. “Credo che sia assolutamente  positivo che il nostro paese abbia assunto questo ruolo pionieristico. In questo momento, per organizzazione, prevenzione e misure di sicurezza per la tutela della saluta,  il calcio tedesco è leader in Europa” in termini di concetto e misure di sicurezza per la salute”. Il calcio è un po’ diverso, ma al CT non dispiace. “Certo a livello di spettatori è tutto cambiato e anche il modello di calcio è diverso, ma sono sorpreso dalla qualità e dal livello delle partite. Ho ascoltato quello che dicono i giocatori durante la partita. Mi sembra  che siano usciti da questa pausa ancora più motivati”.

PROSPETTIVE – Il campionato, però, appare chiuso: “Mi sono divertito a vedere Borussia Dortmund – Bayern Monaco. Entrambe le squadre hanno giocato un calcio di alto livello tecnico e tattico e anche a livelli di individualità ho notato tanta qualità. Credo che il Bayern non possa perdere il  vantaggio che ha accumulato nelle ultime sei partite. Da quando c’è Hanis Flick sono diventati una squadra che ha forza e fiducia in se stessi, quindi penso che il campionato sia deciso”.

NAZIONALE – Il calcio europeo invece ha alzato bandiera bianca. Il torneo continentale slitta all’anno prossimo: “Cambieranno i tempi, ma non la nostra filosofia di gioco e d’approccio alle gare. Spero di poter rivedere la squadra a settembre, quando dovrebbero essere nuovamente disponibili anche Sanè e Süle”. Un’ultima considerazione su come la pandemia ha cambiato la sua visione del mondo. “Spero comunque che quanto accaduto possa aiutarci a ritrovare alcuni valori che sembravano ormai persi. Spero si capisca che non si debba essere a tutti i costi i migliori ma che trovi spazio anche il rispetto e la considerazione dei valori dello sport”.

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