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Lovren si apre sull’addio al Liverpool: “Non rimpiango nulla. Ma lasciare un amico come Salah è stato triste”

 (Photo by Mark Robinson/Getty Images)

Dopo 185 presenze per i Reds, Lovren ha deciso di rilanciare la propria carriera firmando per lo Zenit San Pietroburgo. Ma ha lasciato a Liverpool un pezzo di cuore...

Redazione Il Posticipo

Ogni cosa ha un inizio e una fine e anche se ci sono calciatori che non smetterebbero mai di giocare o che non lascerebbero mai una squadra, occorre fare i conti sia con il tempo che con la realtà. E fare scelte anche dolorose… Così come ha fatto Dejan Lovren che, nonostante la stima per Klopp e l'attaccamento alla maglia ha deciso di lasciare Anfield e il Liverpool per cercare soddisfazioni e più spazio altrove. Il croato ha salutato il Liverpool  da eroe. Protagonista indiscusso del ciclo che ha portato alla vittoria della Champions League e del campionato 2019/2020. Un trofeo storico, atteso da trent'anni. Quanto basta per chiudere un cerchio.

ERRORE - E così nell’estate 2020, dopo 185 presenze per i Reds, Lovren ha deciso di rilanciare la propria carriera dal punto di vista individuale firmando per lo Zenit San Pietroburgo. Un errore, visti i problemi che Klopp ha avuto in difesa? Forse, ma come spiega Lovren a TheAthletic, col senno di poi tutto è molto più semplice... "Non rimpiango nulla. Quando ho fatto la mia scelta, era quella giusta per il momento e per come mi sentivo. Ora non posso certo dire 'ah...'. Sarebbe come guardare le estrazioni del lotto e dire 'perchè non ho scelto i numeri giusti?', come se sapessi già cosa sarebbe successo. Ma non funziona così".

AMICI - E quindi è arrivato l'addio, nonostante a Liverpool ormai Lovren fosse un mito. E nonostante rapporti personali importanti. “È stato complicato, perchè a Liverpool avevo la mia vita, con i ragazzi che andavano a scuola. Io e mia moglie avevamo le nostre abitudini. E quando hai tanti amici, come per me lo è Salah, ovviamente è sempre una cosa triste andarsene. Ma bisogna anche capire che è una cosa che fa parte del calcio. In carriera succede di cambiare squadra, è una cosa che ho accettato. E mi sono ripreso subito perchè mi sono concentrato immediatamente alle sfide da affrontare con lo Zenit".

LIVERPOOL - Per gli ex compagni, comunque, ancora tanto affetto. “Guardo ancora le partite del Liverpool quando ho tempo, ma anche il campionato spagnolo, quello tedesco o quello francese. Ovunque ho compagni di nazionale o persone con cui ho giocato. Ovviamente voglio ancora bene al Liverpool e voglio vederli fare bene. Parlo spesso con Shaqiri, mi mando messaggi con il capitano Henderson . Ma al primo posto c'è Salah!". Chissà perchè, la cosa non sorprende per nulla.