“Lord” Bendtner costretto a vendere casa: “Spiato da un drone durante una maratona di Harry Potter”

“Lord” Bendtner costretto a vendere casa: “Spiato da un drone durante una maratona di Harry Potter”

Chi è alla ricerca di qualche storia che faccia coincidere il mondo del calcio e un po’ di sana follia, non deve fare altro che…citofonare Bendtner. Stavolta il danese finisce al centro dell’attenzione per aver messo in vendita la sua casa per un motivo…particolarmente assurdo.

di Redazione Il Posticipo

Chi è alla ricerca di qualche storia che faccia coincidere il mondo del calcio e un po’ di sana follia, non deve fare altro che…citofonare Bendtner. L’ex attaccante della Juventus, attualmente in forza al Rosenborg, è davvero una fucina di aneddoti, stranezze ed episodi più o meno controversi. Poco più di un mese fa, ad esempio, Lord Bendtner, come lo chiamavano ai tempi dell’Arsenal per il suo stile molto ricercato nel vestirsi, era stato coinvolto in una rissa con un tassista, a cui avrebbe rotto la mascella con un pugno. Stavolta invece il danese finisce al centro dell’attenzione per aver messo in vendita la sua casa.

HARRY POTTER – Il terrore si è subito impossessato dei tifosi del Rosenborg, che pensavano all’ennesimo colpo di testa del bomber e a un addio alla squadra. Ma non c’è da preoccuparsi, perchè come spiega lo stesso Bendtner alla testata norvegese Adresseavisen, c’è un ottimo motivo per la sua decisione: “sono stato spiato da un drone durante una maratona di Harry Potter”. E per quanto assurdo possa sembrare, il danese procede raccontando la sua disavventura. “Io e la mia fidanzata stavamo facendo una maratona dei film di Harry Potter. Abbiamo spento per un po’ la TV e quando sono andato per farmi un tè, ho sentito uno strano rumore provenire da fuori”.

SPIATO – Suggestione dovuta al magico mondo creato da J.K. Rowling? Macchè, una vera e propria invasione della privacy. “Ho pensato ‘che diavolo è questo rumore?'”.  Ovviamente, ma non troppo, si trattava di un drone che stava spiando con la sua telecamera all’interno dell’abitazione del calciatore. Il che lo ha praticamente costretto a mettere in vendita l’immobile e a cercarsi una nuova casa. Non prima di aver chiuso tutte le tende e di essersi isolato dal mondo esterno e da occhi indiscreti. “Nonostante questo”, ci tiene a precisare Lord Bendtner, “la mia scelta non va interpretata come un segnale riguardo al mio futuro al Rosenborg”. Già, quando c’è di mezzo il danese, sempre meglio non interpretare. Anche perchè, visto il tipo, è sempre complicato capire davvero cosa voglia dire.

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