Lopetegui rompe il silenzio: “Al Real non ho avuto tempo. Non ho dormito, non sapevo dove fossi…”

Lopetegui rompe il silenzio: “Al Real non ho avuto tempo. Non ho dormito, non sapevo dove fossi…”

A qualche mese dal suo…doppio esonero, dalla panchina della Spagna prima e da quella del Real dopo, Julen Lopetegui si confessa. E spiega quando il suo 2018 sia stato parecchio complicato, con un segno profondo lasciato sulla sua carriera da allenatore, ma anche dal punto di vista umano.

di Redazione Il Posticipo

A qualche mese dal suo…doppio esonero, dalla panchina della Spagna prima e da quella del Real dopo, Julen Lopetegui si confessa in un’intervista a Football Daily. E spiega quando il suo 2018 sia stato parecchio complicato, con un segno profondo lasciato sulla sua carriera da allenatore, ma anche dal punto di vista umano.

SPAGNA – In primis, Lopetegui spiega l’addio alla nazionale spagnola. Una situazione che ha colpito tanto lui, quanto la Roja. “Non è stato facile per me, abbiamo lavorato tanto in due anni, sapevamo avremmo fatto un gran mondiale. Due mesi prima della Coppa, quando ho rinnovato, abbiamo messo una clausola. È stata un’idea della federazione, il problema è stato il momento in cui è stata attivata. Ma il momento non l’ho scelto nè io nè il Real. Vero, ho detto sì, ma sapevo che dovevo pensare al mondiale. E mantenere il segreto per un mese sarebbe stato impossibile e disonesto”. Ma per l’onesto Lopetegui è arrivato l’esonero. E un momento di confusione.

REAL – “Non riuscivo a dormire, non sapevo dove mi trovavo. Un giorno ero in Russia ad allenare la Spagna per il mondiale, quello dopo al Bernabeu con il Real Madrid, la mia nuova squadra”. Un’esperienza, quella coi Blancos, che però non è andata come previsto. Cos’è mancato? Il tempo, e la possibilità di sistemare le cose, soprattutto dopo la debacle contro il Barcellona che gli è costata la panchina. “Speravo soltanto di avere più tempo per trovare una soluzione, perchè cose del genere possono sistemarsi durante una stagione. Eravamo sicuri che quella situazione sarebbe passata. Ma non ho avuto tempo, è forse il modo migliore di spiegarlo”. Ma si sa, con squadre importanti come il Real, il tempo è un lusso che non si concede davvero a nessuno!

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