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“Londinesi non si nasce, si diventa!” – L’Arsenal presenta le nuove maglie…e gli stranieri parlano in dialetto!

Non importa il luogo di nascita, ma lo spirito che si mette in campo. Tutti possono diventare dei veri Gunners. E quindi, magicamente, nella clip con cui il club inglese presenta le nuove divise, anche chi è nato in Francia come Lacazette...parla...

Redazione Il Posticipo

Londinesi non si nasce, si diventa. Questo è il concetto della presentazione delle nuove divise dell'Arsenal per la stagione 2019/20. Sensato, visto che da ormai più di vent'anni la squadra dell'Emirates ha un po' perso, almeno per i calciatori in rosa, quel senso di identità che tanto bene aveva descritto Nick Hornby in Febbre a Novanta. Ma siccome non importa il luogo di nascita, ma lo spirito che si mette in campo, tutti possono diventare dei Gunners. E quindi, magicamente, nella clip presentata dal club inglese, anche chi è nato in Francia come Lacazette...parla cockney.

PASSATO - La scelta del dialetto non è casuale, in quanto maggior segno di riconoscimento del "popolo" dell'Arsenal. E l'Adidas, che ha dovuto attendere la fine del contratto con la Puma per mostrare al mondo la nuova divisa, ha realizzato uno spot che certamente già è entrato nel cuore dei tifosi della squadra di Londra Nord. Anche perchè, dal punto di vista del design, rimanda...proprio ai tempi in cui l'Arsenal è diventata un simbolo collettivo, tra fine anni Ottanta e inizio anni Novanta. Colletto a V, con tanto di piccolo dettaglio blu, oltre ai classici colori bianchi e rossi. Un ritorno al passato, guardando però al futuro.

LE LINGUE! - E parlando...la lingua di casa. A fare da narratore nello spot c'è infatti Ian Wright, vera e propria leggenda del club. E invece a parlare in cockney, o almeno a provarci, sono le stelle straniere, tra cui spiccano Kolasinac, Özil e Bellerin. Il senso è semplice, ma abbastanza profondo da colpire l'immaginario del tifoso: "Che c'è da dire? Londra Nord è casa", chiosa il terzino. Così come lo è per tutti i francesi del gruppo, dal grande vecchio Koscielny al giovanissimo Guendouzi. E poi, tanto per chiudere in bellezza, nello spot compare anche Idris Elba. L'attore spiega che avrebbe potuto giocare con l'Arsenal. Ma si accontenta di fare il tifoso. E di spuntare alla presentazione della maglia del suo cuore...