Lo Yokohama FC fa largo…ai vecchietti: Nakamura in coppia con Miura, 93 anni in due!

Lo Yokohama FC fa largo…ai vecchietti: Nakamura in coppia con Miura, 93 anni in due!

Dopo essere passato per la Reggina in Italia, la carriera di Shunsuke Nakamura ha vissuto l’apice della carriera al Celtic. Ora, a 41 anni, giocherà nello Yokohama…insieme al cinquantaduenne Miura.

di Redazione Il Posticipo

Magari nei tre anni alla Reggina non avrà dimostrato di essere un fuoriclasse, ma la sua utilità non poteva essere messa in discussione. In ogni caso, tra il 2002 e il 2005, Shunsuke Nakamura ha regalato alla Serie A soltanto un assaggio delle sue doti. E a leggere tra le righe è stato bravissimo il Celtic. In Scozia, Nakamura diventa una vera e propria stella e trova grande eco internazionale (nonchè una candidatura al Pallone d’Oro) soprattutto per la sua visione di gioco e per i suoi calci di punizione. Oggi ha 41 anni ed è il nuovo acquisto del Yokohama FC. Dove raggiungerà un’altra leggenda giapponese.

93 ANNI IN DUE – Come riporta Goal.com, il “ragazzo” lascia il Jubilo Iwata per unirsi al club di seconda divisione nazionale. Shunsuke Nakamura e Kazuyoshi Miura andranno a comporre un attacco particolare. 93 anni e 1300 presenze in due. In genere, quest’età, in una squadra di calcio, viene raggiunta da un intero e folto reparto di difesa o centrocampo. Ma allo Yokohama non interessano le carte d’identità bensì il talento. E se all’altro ex Serie A (Genoa), Miura basta il talento per far dimenticare i suoi 52 anni, che dire di Nakamura? Del resto l’ex Celtic e Espanyol ha “solo” 41 anni ma i suoi calci di punizione sono mortiferi come quando era un giovanotto. E la sua visione di gioco, con gli anni e l’esperienza, può solo essere migliorata.

INVESTIMENTO PER IL FUTURO – Lo Yokohama, quindi, cerca di conquistarsi la prima divisione giapponese con l’esperienza dei due eroi del calcio nazionale. Paradossalmente, i due “vecchietti” in squadra potrebbero rappresentare un grande investimento per il futuro. In che senso? Beh, il club potrà permettersi di far crescere i propri giovani accanto a due dei più grandi giocatori giapponesi di tutti i tempi. E, se Pjanic ha imparato a calciare punizioni straordinarie da Juninho, chissà che il prossimo artista dei calci da fermo giapponese non venga cresciuto proprio da Nakamura…

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