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Lo United vince ma Ten Hag si arrabbia per un retropassaggio a 3′ dal termine: “Cosa c***o fate?”

Lo United vince ma Ten Hag si arrabbia per un retropassaggio a 3′ dal termine: “Cosa c***o fate?” - immagine 1
Nonostante la prestazione Ten Hag non è evidentemente disposto ad accontentarsi di qualcosa di meno della perfezione.

Redazione Il Posticipo

Lo United vince anche con il Crystal Palace ma Ten Hag si arrabbia. Nonostante i Red Devils abbiano ottenuto tre vittorie su tre nel tour pre-stagionale a Melbourne contro avversari di Premier League, lo "sceriffo" olandese non è totalmente soddisfatto e pone l'indice, anche in modo abbastanza colorito, sulla gestione del pallone.

RETROPASSAGGIO

Nonostante la prestazione Ten Hag non è disposto ad accontentarsi di qualcosa di meno della perfezione. Il nuovo allenatore dello United ha una certa idiosincrasia per i retropassaggi. E come notato dal Manchestereveningsnews non ha perso l'occasione di ricordarlo ai propri giocatori. Il "fattaccio" si consuma all'87' con lo United in vantaggio per 3-1. A 3' dal termine De Gea riceve un pallone poco giocabile dai difensori ed è costretto a un rilancio lungo e poco preciso. Inaccettabile. E dalle panchine, come riportato, si ode un chiarissimo "cosa cavolo (eufemismo) state facendo" che è rimbombato sino agli spalti.

Lo United vince ma Ten Hag si arrabbia per un retropassaggio a 3′ dal termine: “Cosa c***o fate?” - immagine 1

SPIEGAZIONI

Due le ipotesi accreditate: la rabbia per in rilancio impreciso e un richiamo a chi non ha fornito l'opzione di un passaggio comodo. A fine partita, il tecnico olandese si è soffermato sui motivi che lo hanno portato allo sfogo. "Abbiamo segnato tre gol e due veramente belli, figli di un'azione corale. Chiaramente quando si è in vantaggio di più gol l'autostima è più alta ma non si deve eccedere. I tempi di gioco possono e devono assolutamente migliorare in qualsiasi momento della partita. Quando si avvia l'azione, per esempio, vedo ancora dei movimenti che si dovrebbero evitare se si vuole una fase di costruzione più incisiva. Ho visto una buon approccio e ho anche apprezzato la ricerca del pressing, ma la circolazione di palla è fondamentale per gestire i tempi. Se siamo completamente in controllo, possiamo accelerare o giocare con il cronometro. Riassumendo, sono molto contento dei miglioramenti ma credo che sia altrettanto evidente quanto ci sia ancora da lavorare".