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Lo strano rapporto fra Veron e Simeone: amici mai, ma vincenti insieme

18 May 2000:  (From left to right) Lazio players Marcelo Salas, Nestor Sensini, Diego Simeone, and Juan Sebastian Veron after winning the Coppa Italia Final Second Leg match against Inter Milan at the San Siro, in Milan, Italy. The match ended in a 0-0 draw.  Mandatory Credit: Claudio Villa /Allsport

I due si sono incrociati diverse volte in carriera, anche con ruoli diversi, prima in Italia e poi in Argentina. Eppure, al di là del campo di gioco, fra i due non vi erano rapporti,

Redazione Il Posticipo

Diego Pablo Simeone è un personaggio dal carattere particolare. E l'ultimo aneddoto al riguardo è la convivenza con un altro totem della nazionale argentina. Juan Sebastian Veron. I due si sono incrociati diverse volte in carriera, anche con ruoli diversi, prima in Italia e poi in Argentina. Con la Lazio, formando un  centrocampo di livello assoluto. Eppure, al di là del campo di gioco, fra i due non vi erano rapporti, come racconta El Cholo nel suo docufilm su Amazon Prime.

AMICI MAI - Simeone e la Brujita andavano d'accordissimo. In campo. "Senza dubbio, Verón è stato uno dei migliori calciatori nella sua posizione nel suo decennio ed è stato un piacere giocargli accanto. Si tratta di uno dei giocatori da scegliere per costruire una squadra capace di vincere. Quando è venuto alla Lazio ci cambiavamo fianco a fianco nello spogliatoio senza neanche salutarci, ma il rapporto fuori dal campo è una cosa. Se lo toccavano nel rettangolo da gioco era un fratello. Non c'era amicizia, ma la voglia di inseguire lo stesso obiettivo ci univa".

CONFERMA - La conferma arriva dal diretto interessato. "Ho un profondo rispetto e grandissima ammirazione per Cholo, ma non posso definirlo un amico, non mi sono mai considerato tale. Oggi, con il tempo, posso arrivare a considerarlo un buon compagno di squadra. In Nazionale abbiamo avuto le nostre differenze e anche nella Lazio è stato lo stesso. Sia chiaro, in campo avrei ucciso per lui e sono certo che lui avrebbe fatto altrettanto. Non serve andare d'accordo per vincere. Anzi credo che le differenze debbano esistere".

ARGENTINA - A completare il quadro, l'esperienza all'Estudiantes de la Plata, un club in cui Verón era un idolo e Simeone era l'allenatore. Insieme hanno vinto in modo indimenticabile in uno spareggio contro il Boca. Nel 2006 Simeone ha condotto la sua squadra alla vittoria nel campionato di apertura, a 23 anni dall'ultima vittoria in campionato. Ortega, che era parte dello staff tecnico, spiega come il rapporto fosse cortese ma non amichevole. "Quando Verón ha alzato il trofeo, si sono abbracciati e gli ha detto che nonostante non provasse per lui alcun sentimento di amicizia, lo stimava moltissimo".