Lo strano omaggio del Liverpool a Milner: nel nuovo centro sportivo, all’inglese hanno dedicato…la porta di una suite

Quando un calciatore o un allenatore lascia un segno indelebile in un club, è facile che il suo nome venga prima o poi dato a qualche struttura: stadi, tribune, curve, centri sportivi, campi di allenamento. E poi c’è chi invece si deve accontentare…di una porta. E non di quelle che solitamente si trovano in campo…

di Redazione Il Posticipo
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Quando un calciatore o un allenatore lascia un segno indelebile in un club, è facile che il suo nome venga prima o poi dato a qualche struttura. Stadi, tribune, curve, centri sportivi, campi di allenamento, qualsiasi cosa può essere dedicata a chi ha regalato alla propria squadra momenti di grandezza. E non è detto che si debba per forza passare a miglior vita per ricevere un onore simile. Basta pensare a Bielsa, che ha già intitolato a suo nome lo stadio del Newell’s. O a Sir Alex Ferguson, “proprietario” di una delle tribune di Old Trafford. E poi c’è chi invece si deve accontentare…di una porta. E non di quelle che solitamente si trovano in campo…

NUOVO CENTRO SPORTIVO – È il caso di James Milner, che dopo una carriera che lo ha visto protagonista con le maglie di Leeds, Newcastle, Aston Villa e Manchester City, ormai è una bandiera del Liverpool. Il centrocampista è il vice-capitano della squadra e, come racconta il Guardian, ha ricevuto un riconoscimento molto speciale. Una porta intitolata a lui nel nuovo centro sportivo dei Reds, che hanno salutato Melwood per un complesso futuristico da 50 milioni di sterline a Kirkby. E se leggende del club come Shankly e Klopp sono state onorate con dei murales, Milner si è beccato un complemento d’arredo imprevisto. Ma c’è un ottimo motivo, come ha spiegato lui stesso.

PORTA – “Quando ci hanno fatto vedere i piani per il centro sportivo, io e Henderson abbiamo detto che in quel punto forse serviva una porta e alla fine ce l’hanno messa. Per scherzare ho detto che l’avrebbero dovuta intitolare a me e l’hanno fatto davvero”. Quindi, chi entra nella suite riservata ai calciatori della prima squadra passa attraverso quella che sia chiama ufficialmente “James Milner Door”. Una cosa più unica che rara, anche se il Guardian da questo punto di vista puntualizza che forse non è così. All’Allianz Arena, la porta degli spogliatoi da cui passano i calciatori espulsi è stata affettuosamente soprannominata la “Porta Van Bommel”, vista la frequenza con cui l’olandese era costretto a passarci. Ma Milner può tenersi il suo strano record: a Monaco di Baviera non c’è nessuna targa ufficiale al riguardo!

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