Lo strano caso di James Rodriguez: le big d’Europa lo vogliono, ma lui sogna…Jupp!

I mal di pancia del colombiano a Monaco di Baviera attraggono l’interesse delle grandi squadre del Vecchio Continente. Ma James in Germania sta bene e ha un sogno: vedere di nuovo sulla panchina del Bayern il suo…padre putativo: Jupp Heynckes.

di Redazione Il Posticipo

Tutti lo cercano, tutti lo vogliono, neanche fosse un novello Barbiere di Siviglia. Il problema di James Rodriguez però è che qualcuno…non lo vuole. E, per sua sfortuna, si tratta di chi fa le formazioni all’Allianz Arena. Il rapporto del colombiano con Niko Kovac, l’allenatore del Bayern Monaco, molto semplicemente non è mai decollato. L’ex Real Madrid è uno dei critici più vocali del tecnico e non passa settimana senza che ai risultati non lusinghieri dei bavaresi si aggiunga anche qualche parolina al vetriolo da parte di James. Che, come riporta la Bild, è uno dei pezzi pregiati del prossimo mercato.

PRETENDENTI – Cinque grandi squadre su di lui secondo la testata tedesca. In primis il “suo” Real, che potrebbe riprenderlo se alla fine il Bayern non decidesse di riscattarlo. E che poi potrebbe anche lanciare una bella asta, visto che il ragazzo pare davvero molto richiesto. Le interessate sarebbero il Manchester United, il Barcellona, la Juventus e il Milan. Tutte opzioni di altissimo livello, che però potrebbero trovare un’opposizione importante. Quella del calciatore stesso. Che in fondo a Monaco di Baviera si trova bene e che ha individuato nel tecnico il suo unico “problema”. E il pensiero di James, secondo la Bild, non può che correre a Herr Jupp.

HERR JUPP – Che Heynckes sia un ammiratore di James Rodriguez è risaputo. Del resto, se l’ultimo allenatore ad aver vinto la Champions in Baviera lo definisce “un dono di Dio”, significa che vede nel colombiano un calciatore importantissimo. E come segnala la Bild, anche il ragazzo ha instaurato con il vecchio volpone della panchina un rapporto quasi…padre-figlio. Heynckes parlava con lui in spagnolo, cosa che Kovac non fa, ma soprattutto gli aveva concesso le chiavi della squadra, una fiducia pressochè illimitata e tanto minutaggio. Facile dunque capire perchè un eventuale esonero dell’attuale allenatore non sarebbe un dramma, almeno non per James. Che a quel punto, se a Monaco dovessero optare per la solita, rassicurante e vincente soluzione-Jupp, rimarrebbe con gioia in Germania.

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