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Lo Sheriff si gode…l’altro Cristiano: “Avevo lasciato il calcio e dipingevo barche in un cantiere a Rio…”

MADRID, SPAIN - SEPTEMBER 28: Federico Valverde of Real Madrid is closed down by Cristiano da Silva Leite of Sheriff Tiraspol during the UEFA Champions League group D match between Real Madrid and FC Sheriff at Estadio Santiago Bernabeu on September 28, 2021 in Madrid, Spain. (Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

Chi è Cristiano, il calciatore che ha contribuito alla vittoria dello Sheriff al Bernabeu? È un terzino brasiliano, ha 28 anni e attualmente è il miglior uomo assist della Champions. Ma la sua storia è molto particolare...

Redazione Il Posticipo

Il fatto che lo Sheriff Tiraspol sia andato a vincere in Champions League al Bernabeu contro il Real Madrid è già straordinario di suo. Se poi ci si aggiunge che a segnare i gol decisivi sono stati un uzbeko e un lussemburghese si rischia di scendere nel territorio dell'assurdo. Ma di certo non sarà sfuggito ai più attenti che nel tabellino, nella sezione assist, c'era un nome che avrà sicuramente fatto arrabbiare più del previsto i tifosi dei blancos. Il passaggio chiave per il primo gol dei moldavi, infatti, lo ha segnato...Cristiano. E considerando che da quelle parti il portoghese del Manchester United è ancora rimpianto, visto che senza di lui la Champions League sembra una chimera, impossibile non pensarci.

CRISTIANO - Ma se di Cristiano...Ronaldo si sa praticamente tutto, chi è l'altro Cristiano, quello che ha contribuito alla vittoria dello Sheriff? È un terzino brasiliano, ha 28 anni e attualmente è il miglior uomo assist della Champions. Già, perchè come ricorda Transfermarkt, non solo ha servito il pallone del momentaneo 0-1 di Yakhshiboev, ma già nel match di apertura contro lo Shakhtar di De Zerbi aveva messo in condizioni di segnare Traorè e Yansane. Mica male per un emerito sconosciuto, che fino a qualche anno fa girovagava per le squadre minori brasiliane e prima ancora cercava di sbarcare il lunario anche con lavori abbastanza particolari. Come ha spiegato lui stesso in un'intervista a Non Sense Football, riportata da Marca, gli inizi della sua carriera sono stati complicati.

CANTIERE - Quando Corinthians e Vasco da Gama gli dicono di no, nel 2011 l'allora diciottenne pensa che nel calcio non ci sia futuro."Ho lasciato il pallone e ho cominciato a lavorare in un cantiere di Rio. Ero sotto contratto con due aziende diverse, per aiutare mia madre che in quel momento non aveva un lavoro. Il mio compito era dipingere e pulire barche e sottomarini". Per sua fortuna, però, il Vitória das Tabocas gli dà una chance e inizia un peregrinare in giro per il Brasile, finchè nel 2017 Cristiano trova la sua America...a Tiraspol. "Non avevo mai sentito parlare della Moldavia. Un compagno di squadra che aveva giocando lì si è messo in contatto con me perchè avevano bisogno di un laterale sinistro. Mi ha raccomandato, mi hanno fatto una buona proposta e ho firmato. Mi sono adattato subito". Per la gioia dello Sheriff, che ora si ritrova...il suo Cristiano a fare faville in Champions.