Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Lo sgarbo di Giggs a CR7: il portoghese fuori dalla top 11 del gallese, ma del resto…a malapena si salutavano!

Nel calcio, anzi, in una squadra, serve essere amici per vincere? Le scuole di pensiero variano, ma la storia del pallone è piena di esempi di spogliatoi caldi e vincenti. Dunque, andare d'amore e d'accordo non è necessario. Un esempio? Il...

Redazione Il Posticipo

Nel calcio, anzi, in una squadra, serve essere amici per vincere? Le scuole di pensiero variano, ma la storia del pallone è piena di esempi di spogliatoi caldi (per non dire caldissimi) e vincenti. E non è detto che stelle che in campo si trovano a meraviglia, permettendo al proprio club di riempire la bacheca, vadano d'accordo dopo che l'arbitro ha fischiato tre volte. Un esempio? Il Manchester United di Sir Alex Ferguson. Certo, lo scozzese avrà tentato di tutto per far sì che i suoi ragazzi andassero d'amore e d'accordo, ma in fondo, guardando agli albi d'oro, forse persino allo scozzese la questione interessava relativamente.

TOP-11 - Anche perchè se tra Giggs e Cristiano Ronaldo non correva buon sangue, persino il leggendario tecnico poteva farci ben poco. A dimostrarlo, come spiega AS, c'è la top 11 del gallese, che ha scelto i migliori compagni con cui ha condiviso lo spogliatoio nei suoi 24 anni di carriera. In porta ovviamente c'è Schmeichel, in difesa Gary Neville, Ferdinand, Silvestre e Irwin, a centrocampo Keane, Butt e Scholes e in attacco Beckham, Rooney e Solskjaer. Manca qualcuno? Decisamente sì, considerando che nei suoi sei anni a Manchester assieme a Giggs Cristiano Ronaldo ha vinto una Champions, un Mondiale per Club, tre Premier League, una FA Cup, due coppe di lega e tre Community Shield. Oltre che, ovviamente, il primo di cinque Palloni d'Oro.

BUONGIORNO - E allora perchè non c'è il portoghese? Semplice, perchè il rapporto tra i due non è mai stato buono. Anzi, non c'è mai stato rapporto, come aveva spiegato qualche anno fa lo stesso Cristiano Ronaldo. "Al Manchester United abbiamo vinto la Champions League e io non parlavo con Scholes, Giggs o Ferdinand. Al massimo ci dicevamo buongiorno. E nonostante questo, avevamo una squadra splendida". Insomma, non c'è amore tra i due, il che spiega le scelte del gallese. Che ha preferito inserire nella sua squadra ideale molti compagni della vecchia guardia, lasciando fuori anche Vidic e inserendo al suo posto Silvestre. Ma insomma, per quanto il serbo sia stato grande, tra lui e CR7...qualche differenza c'è.