Lo sfogo di Karius: “Al Liverpool posso avere le mie possibilità. Mi voleva mezza Premier League, ma poi…”

Il tempo guarisce le ferite, o almeno così dicono. Forse sarebbe il caso di spiegarlo a Loris Karius, che sembra essere rimasto fermo a due anni fa, alla notte di Kiev. Il tedesco ricorda come da giovane fosse tra i portieri più richiesti del mondo. Un bel rimpianto, visto come sono andate le cose dopo…

di Redazione Il Posticipo

Il tempo guarisce le ferite, o almeno così dicono. Forse sarebbe il caso di spiegarlo a Loris Karius, che sembra essere rimasto fermo a due anni fa. La notte di Kiev, quella in cui con due papere da antologia ha regalato la terza Champions League consecutiva al Real Madrid, è un incubo che non smette mai di rendere agitati i suoi sonni. E non è esagerato dire che quella partita gli ha rovinato la carriera. In un’intervista a Transfermarkt, il tedesco ricorda come da giovane fosse tra i portieri più richiesti del mondo, con tantissimi club pronti ad acquistarlo. Un bel rimpianto, visto come sono andate le cose dopo…

PREMIER – Il coraggio, del resto, a Karius non è mai mancato. Lasciare il proprio paese per volare oltremanica a sedici anni non è esattamente da tutti. “Giocavo con la nazionale under-16 all’epoca e alle partite mi venivano a vedere in molti perchè a 16 anni puoi firmare il tuo primo contratto da professionista. Avevo offerte da tantissimi club, ma alla fine il Manchester City ha fatto di tutto per aiutarmi. Mi hanno mostrato un piano realistico di come sarei arrivato a giocare con i grandi, una cosa affascinante. Potevo anche immaginare di rimanere a Stoccarda, ma il loro piano per il mio futuro non mi convinceva come quello del City. Quindi mi sono detto di accettare la sfida e di andare in Inghilterra. Chi altro mi seguiva? Mezza Premier League”.

FUTURO – E ora? Dopo due anni di prestito al Besiktas, Karius è di nuovo a Liverpool, dove è cominciato il suo incubo. Ma al momento non ha intenzione di muoversi. “Ovviamente voglio giocare se dovessi cambiare squadra. Non ha senso lasciare il Liverpool per un club peggiore e andare a fare il dodicesimo. Ma non sono sotto pressione, non devo cambiare per forza. Posso migliorare in allenamento al Liverpool, come numero 12 in Inghilterra sai benissimo che avrai le tue possibilità. Al momento attuale sono nella migliore squadra del mondo, con i migliori calciatori possibili attorno a me in allenamento giorno dopo giorno. So benissimo che essere al Liverpool è il massimo. Qui si sta davvero bene”. Chissà cosa ne pensano i tifosi dei Reds…

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