Lo sfogo di Florentino Perez contro i contestatori: “Hanno imbrattato persino la tomba di mia moglie”

Lo sfogo di Florentino Perez contro i contestatori: “Hanno imbrattato persino la tomba di mia moglie”

L’assemblea dei soci del Real Madrid è stata l’occasione per Florentino Perez di regolare un po’ di conti, nel vero senso della parola, ma anche in quello figurato. E per raccontare di come i suoi contestatori abbiano decisamente esagerato con le loro proteste…

di Redazione Il Posticipo

L’assemblea dei soci del Real Madrid è stata l’occasione per Florentino Perez di regolare un po’ di conti, nel vero senso della parola, ma anche in quello figurato. Il prestito approvato per la ristrutturazione del Bernabeu è un risultato economico, ma anche politico per El Presi, che ha ricevuto un vero e proprio plebiscito. E a Perez ne ha approfittato per parlare davvero di tutto nella sua relazione. A parte gli elogi a Ronaldo e a Zidane, che sembrano fatti apposta per tentare di guarire le ferite ancora aperte nel cuore del madridismo, arriva anche qualche attacco ai contestatori della sua gestione.

VIOLENTI – Che ci sono sempre stati, ma che a volte, come riporta Marca, hanno decisamente esagerato. “Quando mi metto il cappello da presidente, me lo metto in tutto e per tutto. E ai violenti chiedo di unirsi a noi, ma devono smetterla con la violenza. Fino ad oggi non l’ho mai raccontato, ma non so quante volte mi hanno imbrattato la casa. E lo hanno fatto anche con la tomba di mia moglie“. Gesti spregevoli, nei confronti del luogo dove riposa María Ángeles Sandoval, l’adorata moglie del Presi, venuta a mancare nel 2012. Evidentemente, chi vede Perez come fumo negli occhi non si è fermato neanche davanti a una perdita così devastante.

ORGOGLIO – Eppure Perez non si è fatto intimidire e se oggi il Real ha cinque Champions in più di quante ce ne fossero in bacheca nel 2000, anno della sua prima elezione a presidente del club, lo si deve alle politiche societarie dell’imprenditore e politico spagnolo, in carica alla Casa Blanca fino al 2006 e poi di nuovo dal 2009 ad oggi. E il Presi lo ricorda, orgogliosamente e con parole molto chiare. “Sono tornato nel 2009 per far sì che voi oggi siate delegati del Real Madrid, non di un club retrocesso o dell’Atletico… Sono tornato per rigenerare questa assemblea. E nonostante abbiamo avuto molte difficoltà, sono davvero contento di quel che siamo riusciti a fare“. Nonostante il prezzo, non tanto quello economico, quanto quello personale, di tranquillità e incolumità fisica, sia stato quasi più alto di quello di uno stadio nuovo…

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