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Lo scopritore di Pedri punta in alto: “Alla sua età nemmeno Messi ha reso così nelle sue prime partite”

(Photo by David Ramos/Getty Images)

Scoprire un nuovo campione è sempre fonte di orgoglio, soprattutto se si ha la fortuna a la capacità di anticipare tutti. Pedri, giovane talento del Barcellona acquistato dal Las Palmas, è sulla buona strada per diventare una stella e per lui...

Redazione Il Posticipo

Scoprire un nuovo campione è sempre fonte di orgoglio, soprattutto se si ha la fortuna a la capacità di anticipare tutti. Pedri, giovane talento del Barcellona acquistato dal Las Palmas, è sulla buona strada per diventare una stella e per lui già qualcuno parla di un'eredità pesante, quella di Leo Messi. Nel frattempo i due giocano assieme, con Pedri che ha fornito alla Pulce l'assist per il gol che gli ha permesso di superare Pelè per reti segnate con la maglia dello stesso club. E tutto grazie a Jonatan Vega, l'osservatore che per primo ha creduto nel talento del classe 2002 e che gli ha permesso di firmare con il Las Palmas. Parlando con AS però, il ventottenne di Tenerife dà tutti i meriti...al calciatore.

TALENTO - "Onestamente, quando mi dicono che sono lo scopritore di Pedri io non mi ritengo tale. Certo, ho avuto la fortuna di lavorare con un club importante e di poterlo vedere e consigliare, ma il talento è il suo. Abbiamo visto che aveva ottime capacità e che per l'età che aveva era assolutamente al di sopra della media. Capiva già benissimo il gioco e le condizioni tecnico-tattiche che riuniva in sè ad appena 14 anni erano davvero eccezionali". E anche l'essere arrivato ad altissimi livelli non lo ha cambiato: "C'è un aspetto che non si può che valutare positivamente: l'aspetto psicologico. Ha 18 anni ma è davvero maturo ed è rimasto se stesso".

ZURICH, SWITZERLAND - JANUARY 11: FIFA Ballon d'Or winner Lionel Messi of Argentina and FC Barcelona gestures after the FIFA Ballon d'Or Gala 2015 at the Kongresshaus on January 11, 2016 in Zurich, Switzerland. (Photo by Philipp Schmidli/Getty Images)

BARCA - E ora se lo gode il Barcellona, che ha in rosa un ragazzo giovanissimo ma già in grado di fare la differenza. I punti forti? "La conoscenza che ha del gioco, come lo comanda e come lo capisce, oltre che la velocità di esecuzione nei gesti, soprattutto il tocco di prima che ha. Ha un primo controllo che gli permette di superare spesso l'avversario. La sua è una situazione quasi illogica, perchè per la sua giovane età mi vengono in mente pochi esempi simili. Forse Raul, o Casillas. E non so neanche se dire Messi, che a 17 anni era già con la prima squadra, ma non ha reso così nelle sue prime partite". Paragoni troppo importanti? Forse. Ma in fondo, anche i più grandi all'inizio sono stati...i nuovi qualcuno!

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