Lo scopritore di Griezmann attacca: “Si vede che ha problemi, non è felice. Al Barcellona non gli passano il pallone”

Lo scopritore di Griezmann attacca: “Si vede che ha problemi, non è felice. Al Barcellona non gli passano il pallone”

Eric Olhats è l’uomo che ha scoperto Antoine Griezmann quando aveva solo 13 anni. Dopo l’addio all’Atletico Madrid il rapporto tra i due si è incrinato, ma Olhats segue ancora il suo pupillo. Ed è preoccupato per come il Piccolo Diavolo sta vivendo l’esperienza in Catalogna.

di Redazione Il Posticipo

Eric Olhats è l’uomo che ha scoperto Antoine Griezmann quando aveva solo 13 anni. Lo ha portato via dalla sua Borgogna e lo ha accompagnato nella sua nuova casa calcistica, la Spagna. Real Sociedad, poi Atletico Madrid. La scorsa estate però si è rotto qualcosa. Il francese ha spinto per andare al Barcellona, dopo che il trasferimento era già saltato nella stagione precedente. Una scelta non condivisa con il suo scopritore e da allora il rapporto tra i due si è incrinato. Il che però non significa che Olhats non segua ancora il suo pupillo. E, da quanto riporta Mundo Deportivo, è preoccupato per come il Piccolo Diavolo sta vivendo l’esperienza in Catalogna.

BARCELLONA – “Quando se n’è andato dall’Atletico Madrid, mi ha fatto tristezza vedere la polemica che si è creata. Mi ha colpito. È stata una questione di modi e di scelte. Posso capire che volesse andare al Barcellona. In fondo il Barça è il Barça”. Non è però tutto oro quel che luccica. E l’inizio al Camp Nou del campione del mondo 2018 non è stato come ci si poteva aspettare. Il francese sembra un po’ un pesce fuor d’acqua, poco inserito nelle trame di squadra. “I suoi amici e altri calciatori gli hanno detto che il suo gioco si sarebbe adattato bene a quello blaugrana, al tiki-taka e quella roba lì. Ma a me non piace come sta rendendo. E si vede che ha problemi, che non è felice”.

PASSAGGI – Un rendimento altalenante, che fa il paio con le voci di cessione e su una presunta antipatia da parte di Messi. E Olhats ha qualche sospetto. “Mi fa male, perchè so quello che è capace di fare. Può dare molto di più, ma non dice nulla. Continua ad andare avanti senza parlare. Mi sembra che non riceva tanti passaggi dagli altri e soprattutto dal grande capo, quello che comanda”. In ogni caso, ci sarà modo di risolvere la questione. “È passato un mese, poi un altro, e alla fine ha capito che non è lui il calciatore più importante. Ma uno come lui, con il suo atteggiamento e il suo talento, dovrebbe essere preso di più in considerazione. Ma spero che supererà questi problemi con il tempo. In fondo ha solo 28 anni ed è un calciatore di classe mondiale”. Chissà però dove farà vedere la sua classe il francese…

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