Un ginocchio sfracellato e a casa la porta della Bombonera: Martin Palermo, Loco di soprannome…e di fatto

Martin Palermo non è un calciatore qualunque. È un attaccante straordinario, un calciatore in grado di prendersi la squadra sulle spalle e di trascinarla al successo. Così come alla follia. È uno capace di segnare con un ginocchio a pezzi ma anche di sbagliare tre calci di rigore nella stessa partita con la maglia dell’Argentina.

di Luigi Pellicone

EL LOCO

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Loco. Matto. In Sudamerica è un’etichetta che si attacca facilmente. In questo caso, però, il “matto” in questione è anche contagioso. Nel senso che fa impazzire anche i suoi tifosi. Martin Palermo non è un calciatore qualunque. È un attaccante straordinario, un calciatore in grado di prendersi la squadra sulle spalle e di trascinarla al successo. Così come alla follia. È uno capace di segnare con un ginocchio a pezzi ma anche di sbagliare tre calci di rigore nella stessa partita con la maglia dell’Argentina e poi di tornare, dieci anni dopo e condurre la albiceleste al Mondiale segnando il gol decisivo al Perù. Loco da impazzire. Señores, el es Martin Palermo. Un calciatore in grado di commuovere la Bombonera, non esattamente un collegio di educande. La storia d’amore con la maglia azul y oro si suggella il 25 ottobre del 1997. Derby con il River. Gara, ovviamente, tesissima. Arriva il gol ed è subito amore. L’anno successivo è capocannoniere della squadra e apre una carriera straordinaria e forse irripetibile. L’anno della svolta è il 1999 quando gli succede di tutto…

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