Liverpool non invincibile, ma meglio degli invincibili. Klopp: “Non è stato un bel momento”

Liverpool non invincibile, ma meglio degli invincibili. Klopp: “Non è stato un bel momento”

Sospiro di sollievo per il Liverpool che torna alla vittoria dopo tre sconfitte nelle ultime quattro partite. La Premier si avvicina con un paradosso. Ha vinto più dell’Arsenal degli invincibili.

di Redazione Il Posticipo

Il Liverpool torna a vincere e si avvicina al titolo. Con un paradosso. Non è più invincibile, ma ha fatto meglio degli invincibili. L’Arsenal, infatti, ha vinto il titolo senza perdere mai, ma vincendo “solo” 26 partite. Il Liverpool si è portato a quota 27. Tre punti conquistati, non senza sofferenze e polemiche, contro il Bournemouth, permettono al Liverpool di toccare quasi con mano il traguardo. Klopp, in conferenza stampa, spiega le sue sensazioni. Le parole sono riportate da Liverpool Echo.

VITTORIA – Il tecnico del Liverpool riassapora la vittoria: “Non c’è niente di buono nel perdere partite di calcio ma questa partita ti rende consapevole di quanto sia speciale vincere le partite di calcio. Quindi lo apprezziamo molto di più. Non ci siamo sentiti coerenti con noi stessi nelle ultime due settimane. Abbiamo perso quasi sempre. Non è stato un bel momento. Vogliamo vincere e quando arriverà il titolo sarà un giorno davvero speciale. Ora abbiamo tre giorni per prepararci per un’altra partita difficile”.

VAR – Sfida condizionata comunque da quanto accaduto in sala VAR: il gol del vantaggio ospite, che aveva gelato Anfield, ha irritato e non poco il tecnico tedesco. Non a torto, fra l’altro. La spinta su Gomez era apparsa netta. Poi la rimonta”. Le decisioni dell’arbitro hanno reso tutto ancora più complicato per noi. Quanto accaduto mostra che esistono ancora problemi con VAR. Il tocco era abbastanza forte per spostarlo. Quello è un fallo. Mi sembrava talmente evidente”. La reazione invece è stata confortante.  “Abbiamo combattuto duramente, giocando un calcio superbo. Avremmo potuto segnare di più. Sono contento del risultato, dei tre punti e della prestazione”.

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