Liverpool, Manè racconta i segreti dello spogliatoio: “Klopp è come un padre, ma abbiamo anche paura di lui. Con Salah a volte mi scontro…”

Liverpool, Manè racconta i segreti dello spogliatoio: “Klopp è come un padre, ma abbiamo anche paura di lui. Con Salah a volte mi scontro…”

Tutti amano Sadio Manè. L’attaccante del Liverpool è universalmente stimato ed è davvero complicato sentirlo parlare male di qualcuno. Come dimostra un’intervista a France Football, in cui Manè apre le porte dello spogliatoio del Liverpool e racconta i segreti degli uomini d’oro di Klopp.

di Redazione Il Posticipo

Tutti amano Sadio Manè. Beh, forse tranne Guardiola, che nell’ultima conferenza stampa gli ha dato (neanche troppo tra le righe) del tuffatore. Ma l’attaccante del Liverpool è universalmente stimato, sia per quello che fa in campo che per la sua attitudine fuori dal terreno di gioco. Il senegalese è umile (“che ci devo fare con 10 Ferrari”) e impegnato nel sociale (“con i soldi che guadagno cerco di aiutare chi non è stato fortunato come me”) ed è davvero complicato sentirlo parlare male di qualcuno. Come dimostra un’intervista a France Football, in cui Manè apre le porte dello spogliatoio del Liverpool e racconta i segreti degli uomini d’oro di Klopp.

KLOPP – A partire proprio dal tecnico tedesco, di cui Manè dice sempre un gran bene. “Il suo segreto, credo, è essere il papà della squadra. Tra di noi, tutto è subito andato a meraviglia. Lo amiamo come si ama un padre, ma abbiamo anche paura di lui, perché un padre va anche temuto. Ha un’enorme ruolo nella mia vita, non solo nel calcio. È una grandissima persona e mi fido ciecamente di lui, come la maggior parte dello spogliatoio, credo”. Dunque, miele per Klopp.

SALAH – E per Salah? Con lui c’è stato qualche screzio, ma sul campo l’intesa è perfetta. “È un bomber pazzesco e un calciatore eccezionale, che sa fare davvero tutto. A volte non siamo andati molto d’accordo, ma rimane un piacere giocare con lui, perchè sento che parliamo la stessa lingua calcistica”. Insomma, ogni tanto ci si scontra, ma se i risultati sono questi…

MILNER – C’è anche spazio per parlare di Milner. “Il più grande professionista che abbia mai incontrato nel corso della mia carriera. Ogni giorno arriva agli allenamenti molto più presto di tutti gli altri, perchè deve occuparsi di tutti i dettagli. E poi è lui che gestisce le multe per i i ritardi. E in quel ruolo è molto duro”.

GLI ALTRI – Manè descrive uno spogliatoio molto variegato. C’è Keita, “per me più di un amico, un fratello”. E poi Wijnaldum, che “ha la reputazione di mettere in disordine tutto quanto”. Lallana, che nonostante giochi poco è “uno dei leader” e Alexander-Arnold, con la sua “visione di gioco davvero eccezionale”. Dunque, una buona parola per tutti. Ma del resto, se così non fosse stato, non avrebbe parlato Sadio Manè…

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy