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Liverpool ko in casa dopo 68 partite. Klopp litiga con Dyche e poi sbotta: “Non siamo da titolo”

Impresa del Burnley che viola Anfield. L'ultima volta era riuscita al Crystal Palace nel 2017.

Redazione Il Posticipo

La sfida fra Liverpool e Burnley lascia in eredità qualche scoria polemica e una impresa degli ospiti. I campioni d'Inghilterra cadono in casa dopo 68 partite utili consecutive. L'ultima sconfitta in casa risale all'aprile del 2017 ad opera del Crystal Palace. Una sconfitta durissima da digerire per Klopp che oltre a perdere il contatto dalla vetta è coinvolto anche in una accesa discussione con Sean Dyche, tecnico della squadra che interrompe una striscia storica.

POLEMICA - Tutto risale a un contrasto molto duro fra  Fabinho e Barnes. L'arbitro, dopo aver rivisto l'azione al var, ha deciso di optare per un semplice cartellino giallo per il centrocampista reds. E quando l'arbitro ha fischiato la fine del primo tempo la tensione è esplosa. I due manager stavano guadagnando gli spogliatoi, Dyche era in leggero vantaggio di qualche metro sul tecnico del Liverpool che lo ha rincorso per raggiungerlo. La discussione fra i due è sembrata piuttosto animata. A fine match, come riportato dalla BBC, il tecnico ospite ha minimizzato l'accaduto e si è goduto la vittoria. "A volte ci manca un po' di talento ma non  pecchiamo mai di convinzione. Siamo andati vicini alla vittoria nella scorsa stagione, ma non pensavamo di riuscirci. Alla fine è andata bene e i calciatori si gonono giustamente la vittoria. Nel corridoio non è successo niente di speciale è stato un confronto fra due allenatori che lottano per vincere una partita"

SBOTTO - Klopp ha invece sfogato tutta la sua frustrazione. " Non era facile perdere questa partita, ma ce l'abbiamo fatta. Non cerco scuse, né vado a caccia di colpevoli. Tutto quello che succede, è una mia responsabilità. Oggi abbiamo preso un pugno in faccia. La spiegazione più semplice è che  portato la palla senza creare molti pericoli. Questo atteggiamento ha mantenuto la partita aperta e poi è arrivato il calcio di rigore. Alisson mi ha detto che non l'ha toccato ma non ho rivisto l'azione. Di sicuro qualcosa non ha funzionato e dunque occorre maggiore applicazione. Adesso dobbiamo confrontarci per  cercare di rimettere a posto le cose. E nel calcio non hai molto tempo. In questo momento non riesco a immaginarci nella corsa al titolo".