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Liverpool, gaffe pubblicitaria e…le isole Mauritius si indignano: “Abbiamo pagato 8 milioni di euro per questo?”

Accade anche alle squadre di calcio di fare delle figure barbine e, stavolta, il risultato non c'entra nulla. Il Liverpool vince ma... le Mauritius sono in rivolta.

Redazione Il Posticipo

Figuracce: le fanno tutti e chi non lo ammette, mente. Può capitare e non si può fare altro che ammettere l'errore, scusarsi e, al massimo, precisare la non intenzionalità di quello che è capitato. Solo che questo non succede solo alle persone comuni. Accade anche alle squadre di calcio di fare delle figure barbine e, stavolta, il risultato non c'entra nulla. Il Liverpool vince ma... le Mauritius sono in rivolta.

E LA "I"? - Anfield, partita serale infrasettimanale. Si tratta del match di cartello tra le due squadre in cima alla classifica prima del fischio d'inizio. Il Liverpool ospita il Tottenham di Mourinho e lo batte per 2-1 grazie ai gol di Salah e Firmino. Ma, come riporta il DailyExpress, il club non riesce ad evitare la figuraccia con uno sponsor. A bordo campo, sui cartelloni pubblicitari, appare l'annuncio che invita il pubblico a visitare le isole Mauritius. Peccato che il cartellone indichi "mauritusnow.com", cioè senza una "I" dopo la "T". Il risultato, chiaramente, è che chiunque volesse cercare il sito con il solo riferimento visto a bordo campo si vedrebbe comparire la classica schermata del browser che recita "Not found".

 (Photo by Laurence Griffiths/Getty Images)

ACCUSE E SCUSE - Le paradisiache isole dell'Oceano Indiano, però, non l'hanno presa bene questa svista. Sui media locali e internazionali più considerati, tra cui proprio l'Express, si sottolinea questo errore dei Reds. "Abbiamo pagato 8 milioni di euro per questo?". Già, perchè trattandosi di una campagna di sponsorship tra il Liverpool e l'autorità di promozione del turismo locale, i circa 8 milioni di euro (381 milioni di rupie) spesi provengono da fondi pubblici. E c'è anche dell'indignazione visto che il contratto sarebbe stato "firmato segretamente a luglio durante il lockdown". Il Liverpool nel frattempo si scusa, spiegando che le immagini trasmesse sui cartelloni non vengono elaborate dal club ma arrivano come devono essere mostrate e nessuno si era accorto del refuso. In ogni caso, non una bellissima figura...