Liverpool e United vogliono rivoluzionare la Premier, che però risponde duramente: “Le loro proposte danneggerebbero tutti”

A quasi trent’anni dalla sua nascita, la Premier è il torneo più ricco e più visto al mondo, quello che può permettersi gli ingaggi migliori e che attrae campioni e tecnici da ogni parte del globo. Eppure…c’è chi vuole fare di nuovo la rivoluzione. Liverpool e United hanno nuove idee, ma chi gestisce il campionato non ci sta.

di Redazione Il Posticipo

Quando nel 1992 il massimo campionato inglese ha cambiato nome e struttura, passando da First Division a Premier League, nessuno poteva immaginare l’impatto a lungo termine che quella decisione dei club avrebbe avuto. Quasi trent’anni dopo, la Premier è il torneo più ricco e più visto al mondo, quello che può permettersi gli ingaggi migliori e che attrae campioni e tecnici da ogni parte del globo. Eppure…c’è chi vuole fare di nuovo la rivoluzione. Il Daily Telegraph ha spiegato che un gruppo di squadre, capeggiate da Liverpool e Manchester United, ha intenzione di chiedere una revisione del format che tanta fortuna ha avuto negli ultimi decenni.

LE PROPOSTE – Nelle idee dei club, le squadre dovrebbero passare da 20 a 18, con due sole retrocessioni dirette in Championship e con la terzultima squadra che dovrebbe andarsi a giocare la permanenza prendendo parte ai playoff della divisione inferiore. In più tra le richieste c’è l’eliminazione della League Cup e della Community Shield. Richieste che la Premier League non può certo accettare, considerando che si tratterebbe di una netta diminuzione dei match e di conseguenza degli introiti, sia al botteghino (quando sarà possibile tornare allo stadio) sia televisivi, ovvero la linfa che sta rendendo il calcio inglese quello con le maggiori possibilità economiche del mondo.

LA RISPOSTA – E infatti arriva il comunicato di risposta della Premier League, che attraverso i propri social denuncia questo patto segreto (che poi proprio così segreto non è). “Il calcio ha molte parti in causa, dunque lavori del genere devono essere portati avanti attraverso canali ufficiali, facendo in modo che tutti i club e gli stakeholders abbiano l’opportunità di contribuire. La Premier League ritiene che buona parte delle proposte individuali raccolte nel piano che è stato pubblicato potrebbe avere un impatto dannoso sul calcio e siamo delusi del fatto che Rick Parry, presidente della English Football League, abbia dato il suo appoggio ufficiale a questo piano”. Insomma, la nuova guerra per la Premier League è appena iniziata. E visto quello che ha causato l’ultima…

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