Liverani, sulla rissa: “Il 24 maggio mi salvo. Doveva andare fuori solo Olsen”

Il pareggio contro il Cagliari lascia l’amaro in bocca. Liverani azzecca i cambi ma non riesce a ribaltare un match che prima sembrava perso, poi è divenuto improvvisamente alla portata. Il suo Lecce spreca troppo. Ma il tecnico discute anche sulla VAR

di Redazione Il Posticipo

Il Lecce dopo aver rischiato di perderla, ha provato anche a vincere. Il pareggio contro il Cagliari lascia l’amaro in bocca a Liverani che azzecca i cambi ma non riesce a ribaltare un match che prima sembrava perso, poi è divenuto improvvisamente alla portata. Questione di prospettive: il pareggio in rimonta è positivo, ma anche figlio di di errori individuali in attacco e disattenzioni difensive. La serie A non permette certi lussi.  Al netto della rimonta la squadra  Il tecnico dei salentini commenta così il match ai microfoni di Sky Sport.

SALVEZZA –  Il Cagliari va sul 2-0 complice un rigore molto discusso. “C’è una squadra che ha giocato al calcio contro un mezzo rigore e una ripartenza su un errore nostro. Commento una partita dove non c’è alcuna pressione, ma una squadra che è ancora fuori dalla zona rossa. L’obiettivo è starci anche il 24 maggio. Se analizzo la partita fatico a pensare che meritavamo la sconfitta. Posso garantirvi che sappiamo quali sono le nostre difficoltà”.

EPISODI  – L’inserimento di Farias ha messo in campo qualità e carattere. “Delle volte ci si scorda da che percorso veniamo. Dobbiamo sopperire a livelli tecnici con il gioco e l’organizzazione. Non abbiamo la possibilità di pensare “passo la palla a tizio e ci pensa lui”. Farias l’ho avuto pochissimo sinora. A questa squadra mancavano diversi uomini. Non ricordo parate di Gabriel ma moltissime del loro portiere”.

VAR  – Liverani parla anche dell’episodio finale. Protagonisti Olsen e Lapadula.  “Le partite sono fatte di episodi. Su un cross innocuo prendiamo un calcio di rigore. Sul secondo, errore nostro. Erano colpi da ko, ma la squadra ha cuore e qualità.  Sono orgoglioso dei miei ragazzi. Il 24 maggio mi salvo. Non commento la Var ma visto che mi chiedete di Lapadula, c’è espulsione solo di Olsen. La Var esiste anche per questo. Un conto è appoggiare la testa un altro è dare una manata”.

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