Liverani sibillino: “Perso per errori individuali. Mai preso un buu in vita mia. Occorre saper stare in campo”

Liverani sibillino: “Perso per errori individuali. Mai preso un buu in vita mia. Occorre saper stare in campo”

Il peggior Lecce della stagione viene travolto a Brescia. Una sconfitta che risucchia i salentini nelle zone caldissime della classifica.

di Redazione Il Posticipo

Un Lecce così brutto da non sembrare vero. I salentini che hanno sempre fatto la voce grossa in trasferta, scivolano piuttosto pesantemente al Rigamonti. Una sconfitta che, al di là del risultato, diviene pesante anche per le ripercussioni in classifica. La squadra di Liverani è risucchiata nelle zone caldissime della classifica. E nelle ultime partite ha preso almeno due reti.

DELUSO – Liverani è deluso e non lo nasconde di fronte ai microfoni di Sky Sport: “Credo che l’allarme derivi da continuità di risultati negativi. Oggi siamo partiti bene ma se sbagliamo l’ultimo passaggio c’è poco da fare. Serve qualità nella scelta individuale. Su quella dobbiamo lavorare molto”. A proposito di qualità. Falco è rimasto in panchina all’inizio. “Lui è stato il primo a dirmi di non essere al massimo. Non decido mai senza senso. Ogni giocatore deve essere al 100%. Va gestito e riportato alla condizione ottimale. A prescindere da ciò serve un cambio d’atteggiamento. I 15 punti ci hanno dato troppa serenità e non possiamo averla”.

SCREZIO – Anche qualche screzio in campo. La partita si era innervosita. “Io non ho mai preso un buu in vita mia. Ci vuole educazione. Poi finisce tutto in campo. Tutti hanno gli occhi per vedere. Credo che si possa avere un comportamento meno furbino”. Il riferimento probabilmente è quanto accaduto nel corso del primo tempo con Balotelli. Una discussione accesa tra i due, dopo un fallo da giallo dell’attaccante su Rispoli.

RITMO – Per la prima volta il Lecce è apparso in difficoltà sul piano del ritmo e del gioco. Ed è stato anche più falloso del solito. “Il possesso palla sterile non serve. Non possiamo perdere sei tocchi per passare dal centrale al terzino. Serve prendersi qualche responsabilità e accelerare anche nel giro palla. Diventa difficile trovare spazio se si gioca a quattro o cinque tocchi. Fermo restando che anche oggi abbiamo fatto regali. Difficile prendere gol come riusciamo noi. Il secondo è un infortunio, ma resta comunque un regalo. E se vai sotto così, diventa una montagna da scalare. Troppi errori individuali, faccio fatica a migliorare. Forse siamo poco concentrati. Non si è avuta la percezione del pericolo di questa partita. Dobbiamo avere sempre la consapevolezza di essere in pericolo”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy