Liverani: “Non posso recriminare nulla. Resto? Non guardo la categoria, ma voglio allenare come dico io”

Il Lecce non riesce nell’impresa e comunque si gioca malissimo il match point.

di Redazione Il Posticipo

Era complicato, e si sapeva. Il Lecce però ha interpretato nel modo peggiore possibile la sfida da dentro o fuori contro il Parma. Subito sotto di due gol. Forse occhi e orecchie erano tese a Genova. Liverani analizza la sfida ai microfoni di Sky Sport.

PRESSIONE  – Il Lecce non è riuscito a gestire la pressione. “Abbiamo sprecato diverse occasioni in un anno particolare che è stato di esperienza per tutti. Il lockdown ci ha devastato e comunque abbiamo sprecato diverse opportunità anche a Cagliari, Genova e Bologna. Forse il percorso del Lecce è stato troppo veloce rispetto al preventivabile. Abbiamo fatto C,B e serie A in poco tempo, abbiamo pagato in termini di esperienza, ma non posso recriminare nulla. Abbiamo giocato a calcio in tutti i campi d’Italia. La gente e i tifosi devono essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Complimenti a Nicola, gli auguro di restare sulla panchina. Adesso facciamo passare la notte e poi faremo le valutazioni”.

FUTURO – Il ciclo a Lecce sembra chiuso: “Non è questione di dormirci o no. Se ci sono emozioni è meglio ragionare a mente fredda. Nessuno ha detto che il ciclo è chiuso, la proprietà ci ha fatto sempre sentire importanti. Non lavoro per la categoria, faccio calcio dove posso esprimere le mie idee e il mio lavoro. Non vado a caccia di contratti, la categoria non ha molto valore. Mi fa piacere che ci sia stato interessamento da parte di diverse squadre, significa che il lavoro è stato apprezzato. Io devo trovare dove posso allenare come dico io. La permanenza a Lecce è una possibilità”.

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